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DICHIARAZIONE DI EMILIO MICELI, SEGRETARIO GENERALE SLC/CGIL
su
iniziative di lotta del sindacato delle poste della Cisl
E’
curioso e al limite del paradosso che un’organizzazione
sindacale, in questo caso il sindacato delle Poste della
Cisl, annunci iniziative di lotta dei lavoratori postali
proprio nel giorno in cui si riesce, attraverso un
memorandum proposto dal Ministero delle Comunicazioni, ad
evitare qualche migliaio di licenziamenti nel mercato dei
servizi postali.
Di
fatto è un atto che tende a mettere i lavoratori delle
Poste contro i lavoratori dei servizi postali che
rischiavano il posto di lavoro. E questo è inaccettabile.
Probabilmente non è un caso che negli ultimi mesi la Cisl
delle Poste abbia tentato di bloccare ogni ipotesi di
accordo con il Ministero delle Comunicazioni tendente a
salvare i posti di lavoro mentre fino a poche settimane fa
ha condiviso e difeso l’attuale assetto organizzativo del
recapito e della sportelleria contro cui oggi si scaglia
così violentemente.
L’SLC/CGIL
ha in questi mesi operato affinché si giungesse ad un
accordo per evitare licenziamenti nelle agenzie di
recapito e ha mantenuto la sua autonomia di giudizio sui
processi riorganizzativi dell’azienda sul cui fallimento non
ci possono essere dubbi.
L’SLC/CGIL
fa appello ai lavoratori delle poste perché respingano le
strumentalizzazioni e l’uso che si vuol fare della
sofferenza dei lavoratori al fine di perseguire obiettivi
che nulla hanno a che vedere con le esigenze e i bisogni dei
lavoratori postali.
E’
in corso una verifica con l’azienda Poste sul suo
assetto organizzativo e misureremo le posizioni aziendali e
decideremo le iniziative unitarie a sostegno di
questa battaglia.
Roma 12 dicembre ’07 |