POSTE, SLC CGIL: CISL CREA FRATTURA TRA LAVORATORI

 

Il segretario generale del Slc Cgil Emilio Miceli accusa il sindacato delle Poste della Cisl di creare dissidi tra i lavoratori delle poste e i lavoratori dei servizi postali. 'È curioso e al limite del paradosso che un'organizzazione sindacale, in questo caso il sindacato delle Poste della Cisl, annunci iniziative di lotta dei lavoratori postali proprio nel giorno in cui si riesce, attraverso un memorandum proposto dal ministero delle Comunicazioni, a evitare qualche migliaio di licenziamenti nel mercato dei servizi postali', afferma Miceli. E poi aggiunge: 'È un atto che tende a mettere i lavoratori delle poste contro i lavoratori dei servizi postali che rischiavano il posto di lavoro. E questo è inaccettabile”. La Slc Cgil, in un comunicato diffuso oggi, fa appello ai lavoratori delle poste 'perché respingano le strumentalizzazioni e l'uso che si vuole fare della sofferenza dei dipendenti”.

13/12/2007  18.11

 

DICHIARAZIONE DI EMILIO MICELI, SEGRETARIO GENERALE SLC/CGIL

su iniziative di lotta  del sindacato delle poste della Cisl

 

E’ curioso e al limite del paradosso che un’organizzazione sindacale, in questo caso il sindacato delle Poste della Cisl, annunci iniziative di lotta dei lavoratori postali proprio nel giorno in cui si riesce, attraverso un memorandum proposto dal Ministero delle Comunicazioni, ad evitare qualche migliaio di licenziamenti nel mercato dei servizi postali.

Di fatto è un atto che tende a mettere i lavoratori delle Poste contro i lavoratori dei servizi postali che rischiavano il posto di lavoro. E questo è inaccettabile. Probabilmente non è un caso che negli ultimi mesi la Cisl delle Poste abbia tentato di bloccare ogni ipotesi di accordo con il Ministero delle Comunicazioni tendente a salvare i posti di lavoro mentre fino a poche settimane fa ha condiviso e difeso l’attuale assetto organizzativo del recapito e della sportelleria contro cui oggi si scaglia così violentemente.

L’SLC/CGIL ha in questi mesi operato affinché si giungesse ad un accordo per evitare licenziamenti nelle agenzie di recapito e ha mantenuto la sua autonomia di giudizio sui processi riorganizzativi dell’azienda sul cui fallimento non ci possono essere dubbi.

L’SLC/CGIL fa appello ai lavoratori delle poste perché respingano le strumentalizzazioni e l’uso che si vuol fare della sofferenza dei lavoratori al fine di perseguire obiettivi che nulla hanno a che vedere con le esigenze e i bisogni dei lavoratori postali.

E’ in corso una verifica con l’azienda Poste sul suo assetto organizzativo e misureremo le posizioni aziendali e decideremo le iniziative unitarie a sostegno di questa battaglia.

 

Roma 12 dicembre ’07