Modello contrattuale ..... pronti ... Via !!!

 

Come abbiamo anticipato ieri con alcune osservazioni in proposito (leggi) si è svolta sabato 24 novembre a Milano la prevista assemblea nazionale Cgil Cisl Uil per lanciare la proposta sul modello contrattuale.

L'impressione è che non sia andata come previsto. Tutto faceva pensare ad un grande investimento sindacale su quell'appuntamento (se ne parlava ormai da settimane), ma il risultato è stato quello che in gergo si può chiamare Flop.

In platea solo pensionati (praticamente la burocrazia sindacale e la clac dei lavoratori attivi ha disertato), una platea quindi un pò atipica per lanciare piattaforme sulla contrattazione. L'impressione è che se ne siano accorti anche i tre segretari nazionali che in effetti (bastava guardare per capire) sono apparsi subito un po impreparati e confusi.

Certo nei loro interventi hanno comunque lanciato slogans roboanti, arrivando anche a minacciare uno sciopero generale se non si firmano entro l'anno i contratti aperti, ed a minacciare il finimondo se il Governo modificherà anche solo di una virgola l'accordo firmato lo scorso 23 luglio (come se le virgole volessero dire qualcosa visto che quell'accordo è già una frana di per se).

 

Tante parole roboanti che però non spiegano cosa andranno a fare i nostri segretari nazionali il prossimo 27 novembre da Confindustria (leggi l'agenzia di stampa).

Già, la notizia è questa. Martedì 27 novembre Cgil Cisl Uil e Confindustria faranno il primo incontro per discutere di nuovi modelli contrattuali.

Per Bonanni ed Angeletti è "il nuovo che avanza", per Epifani sarà solo un incontro "utile per capire".

 

Nelle interviste rilasciate in questi giorni da Bonanni (a mo di esempio leggere quella del 17 novembre) già è tracciata la sua idea di nuovo modello contrattuale (tutto basato sullo spostamento del baricentro contrattuale dal contratto nazionale a quello decentrato). Epifani si limita invece a rilasciare interviste in cui afferma che lui va solo "per capire e per vedere se la proposta che avanzerà confindustria si avvicina o meno a quello che pensiamo noi".

 

Due osservazioni:

  1. Vi ricordate come Epifani sia riuscito a  non far mai discutere il direttivo della Cgil durante la trattativa su pensioni e precarietà semplicemente ripetendo a mo di tormentone che ancora non conosceva le proposte del Governo (e questo nonostante che esponenti del Governo parlavano da mesi della necessità di mantenere gli effetti dello scalone Maroni studiando sistemi a scalini o similari e di ridurre i coefficienti di calcolo delle pensioni). Ecco .. si sta ripetendo la stessa cosa. Confindustria ormai non ha più voce da quanto è impegnata da mesi a gridare a tutto il mondo conosciuto che lei vuole fare a brandelli il contratto nazionale, ma Epifani ancora adesso dice che vuole prima capire cosa vuole Confindustria .... (come strategia non è male .. peccato che lui è un segretario nazionale da cui ci si aspetterebbe qualche idea in più)

  2. Notate il plurale majestatis utilizzato (ormai da tempo) da Epifani .... " ...se la proposta che avanzerà confindustria si avvicina o meno a quello che pensiamo noi" .... Noi chi ???? Non certo noi lavoratori .. non ci sembra che Epifani sia mai o ancora venuto a sentire nei luoghi di lavoro cosa vogliono i lavoratori. Non certo noi della Cgil .. visto che a quanto si sa il direttivo Cgil (da quello nazionale a quelli locali) non è mai stato chiamato a discutere una proposta nè tanto meno ad esprimersi in proposito.

In realtà tutto lascia pensare che Cgil Cisl Uil hanno già in tasca un accordo su come condurre e concludere con Confindustria. Solo che mentre Cisl e Uil lo possono declamare senza tema di scossoni interni, per la Cgil è più difficile. Epifani sa bene che ad aprire una vera discussione in Cgil prima di un accordo, difficilmente potrà avere un mandato che soddisfi il progetto unitario con Cisl e Uil. La stessa cosa successa sulle pensioni ... si lavora senza dir nulla e per mettere il direttivo Cgil davanti all'accordo belle che fatto, da approvare con voto di fiducia sul segretario generale e per non far cadere il Governo.

 

Intanto l'unica cosa sicura è che il 27 prossimo Cgil Cisl Uil e Confindustria si siederanno attorno ad un tavolo per decidere il futuro di milioni di lavoratori, mentre questi non sanno nulla.

Un motivo in più, nel centenario di Di Vittorio, per rimpiangere chi di sindacato ci capiva veramente qualcosa e che aveva della "confederalità" l'idea corretta di "capacità di rappresentare gli interessi complessivi dei lavoratori" e non quella che va di moda oggi di "fedeltà alle gerarchie ".

 

25 11 2007

 

 

COORDINAMENTO RSU

 

 

CONTRATTI, 27/11 PRIMO INCONTRO PARTI SOCIALI

 

Si svolgerà martedi' 27 novembre a Roma, alle ore 18.30 presso la foresteria di Confindustria (via Veneto), il primo incontro fra Confindustria e Cgil-Cisl-Uil sulla revisione del modello contrattuale. Alla riunione dovrebbero partecipare il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, il vice presidente Alberto Bombassei, il direttore generale Maurizio Beretta e i leader di Cgil, Cisl e Uil Epifani, Bonanni ed Angeletti.

23/11/2007  19.21