Avete capito bene quello che dice l'agenzia di stampa ?? 500 funzionari sindacali, accuratamente scelti ed equamente distribuiti tra le tre sigle sindacali, con poco spazio per gli interventi (solo i tre segretari nazionali porteranno via almeno 2 ore con i loro interventi) ed i pochi altri interventi sono programmati e blindati (equamente distribuiti tra le tre organizzazioni che concorderanno di far parlare i loro segretari più rappresentativi), senza che nessuno sia prima passato nei luoghi di lavoro a sentire cosa vogliono i lavoratori ma con tutti i presenti che presumono di saperlo ... si sono dati un appuntamento nel quale decideranno la piattaforma da presentare al Governo per chiedere una nuova politica dei redditi. Di fatto una iniziativa mediatica (le uniche che che Cgil Cisl Uil sanno fare bene ultimamente), organizzata per dare smalto agli interventi dei vari segretari e per poter comunicare (come ormai è diventato di moda) a mezzo stampa e TV ai lavoratori che hanno deciso tutto loro in nome nostro. I segretari nazionali diranno all'intervistatore di turno che "la nostra gente non poteva più aspettare", oppure che "la nostra gente non ne può più" di bassi salari, ecc..
Come sempre si parla dei lavoratori ma non con i lavoratori. Che ne sanno i lavoratori di questa riunione del 24 novembre per decidere quale deve essere la piattaforma che dovrebbe rappresentare i loro interessi ?? ... nulla E che ne sanno i nostri segretari nazionali di cosa pensano i lavoratori del come sono state decise in questi anni le politiche rivendicatve del sindacato e di cosa vorrebbero cambiare ?? nulla.
Eppure il 25 avremo una piattaforma che verrà presentata al Governo senza che nessuno si degni di venircela poi a spiegare in assemblea almeno per sapere se siamo d'accordo e/o per verificare se per caso non si abbia magari qualcosa da aggiungere o da cambiare. Per Cgil Cisl Uil basta l'incontro ristretto programmato il 24 novembre per considerare svolto a sufficienza il loro compito di rappresentanza dei lavoratori. Succederà poi che si andrà all'incontro col Governo per svolgere una trattativa su cui nessuno potrà dire la sua e di cui conosceremo gli sviluppi solo a mezzo stampa. Succederà poi che ci verranno a dire di aver fatto un accordo bellissimo (a prescindere) che dobbiamo assolutamente accettare altrimenti cade il Governo.
Non vi ricorda lo stesso iter dell'accordo firmato lo scorso 23 luglio. Si quello che ci ha rovinato le aspettative di pensione la cui trattativa, senza piattaforma discussa e condivisa, era partita con le dichiarazioni a mezzo stampa che sostenevano il diniego sindacale all'allungamento dell'età pensionabile ed al taglio dei coefficienti. Abbiamo visto come è finita.
A conclusione della riunione Cgil Cisl Uil del 24 novembre prossimo ci possiamo scommettere che i nostri segretari affermeranno che ora si deve cambiare registro, che i salari dovranno cominciare ad aumentare e magari di molto ecc. ecc. ... come ??? .... dando una sistemata alla politica dei redditi. Ossia ci verranno a dire che dobbiamo aumentare le retribuzioni dentro un sistema che di fatto riconferma la subordinazione della contrattazione agli obiettivi di redditività e di produttività dell'impresa ... di fatto tutto come adesso se non peggio visto che all'ordine del giorno c'è la sterilizzazione del contratto nazionale e quindi della parte consolidata della retribuzione a favore della contrattazione decentrata, ossia della parte variabile della retribuzione. Una conclusione scontata, questa, visto che l'obiettivo vero di questa trattativa e quella di riscrivere le regole del rapporto ormale tra sindacati e confindustria per renderle più stabili e consone al nuovo clima di fiducia e coincidenza di vedute tra Confindustria e Sindacato. Non è un caso che Confindustria scalpiti per un accordo veloce veloce e che pure i sindacati si siano messi sulla corsia veloce per concluderlo.
Ovviamente questo non basta per tenere buoni i lavoratori e non far capire il vero obiettivo della trattativa (che non è quello di costringere Confindustria ad aprire i cordoni della borsa). Bisogna dire qualcosa in più, e quindi ci diranno che il primo obiettivo è quello di conquistare dal Governo (che per altro si è già detto disponibile) una riduzione del carico fiscale sulle retribuzioni. Così a noi sembrerà di essere diventati più ricchi .... ma è veramente così??? Il rischio sicuro di questa operazione è che in realtà ci verrà semplicemente anticipata nella retribuzione una quota di quel salario sociale oggi distribuita sotto forma di servizi e beni pubblici, servizi e beni pubblici che tra un po ci toccherà pagare di più per averli e che sarà sempre più difficile chiedere che vengano aumentati (ce li monetizzeranno) Una operazione che sa molto di proiezione verso una società a bassa copertura sociale ed a forte privatizzazione dei servizi. Un calcio nel sedere al tanto decantato welfare che Cgil Cisl Uil dicono di voler difendere a tutti i costi. Ma anche una presa in giro perchè per avere lo stesso risultato della detassazione basterebbe pretendere quella restituzione del fiscal drag annuale che ci spetta di diritto e che Cgil Cisl Uil non hanno mai chiesto venisse liquidato alla fine di ogni anno in nome degli obiettivi di risanamento economico del bilancio dello Stato. Inoltre una riduzione della tassazione sulle retribuzione (vista benissimo e sostenuta anche da Confindustria) funzionerà tra traino e giustificazione ad una pressione Confindustriale (dimostratasi per altro efficace in questi anni) per ben più consistenti detassazioni sui redditi da profitto e da rendita.
Quindi quella che sembra prepararsi per noi da parte dei 500 funzionari che si riuniranno il 24 novembre prossimo è una piattaforma minestrone, condita da tante belle parole d'ordine ma vuota di prospettive rivendicative vere e concrete. Una piattaforma che si riduce in quattro soldi in più (meno tasse) e un modello contrattuale che per altri 10 anni continuerà a programmare la riduzione delle nostre retribuzioni.
Ma non era più semplice, lineare, trasparente e democratico dare la parola ai luoghi di lavoro per costruire assieme a loro una adeguata conoscenza di ciò che serviva veramente e per individuare quali cambiamenti introdurre in una strategia sindacale che si è dimostrata perdente (sono le stesse Cgil Cisl Uil oggi a riconoscere che negli ultimi 10 anni i salari non hanno recuperato nemmeno l'inflazione).
La prima cosa da fare ora è pretendere che la piattaforma che uscirà dalla riunione del 24 a Milano. prima di essere presentata al Governo (come Cgil Cisl Uil hanno deciso di fare), venga portata alla discussione ed all'approvazione dei lavoratori. ... se no !?? .. che piattaforma è ???
23 novembre 2007
COORDINAMENTO RSU
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