Una finanziaria sulla scuola da correggere
(22 novembre 2007)
L' articolo 50 comma 1d della
Finanziaria appena approvata dal Senato recita testualmente:
"l'assorbimento del personale di cui all'articolo 1,
comma 609, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è
completato entro il termine dell'anno scolastico 2009/2010,
e la riconversione del suddetto personale è attuata anche
prescindendo dal possesso dello specifico titolo di studio
richiesto per il reclutamento del personale, tramite corsi
di specializzazione intensivi, compresi quelli di sostegno,
cui è obbligatorio partecipare."
Esso prevede quindi la riconversione dei docenti
soprannumerari, a prescindere dal titolo di studio,
determinando conseguenze estremamente negative sulla qualità
della didattica ed incidendo sulle aspettative lavorative di
decine di migliaia di docenti precari.
Prima di qualunque altra considerazione di merito, si
evidenzia che la formulazione del comma in questione è
decisamente troppo ambigua e lascia spazio alle più
incredibili (se fossero attuate) interpretazioni: ad esempio
un prof di Ed. Fisica sovrannumerario potrà insegnare
Elettronica o Italiano.
Ma, anche se così non fosse, si determinerebbe una
situazione per cui personale inidoneo sarebbe dirottato su
classi di concorso (sia su posto normale che, peggio ancora,
su sostegno) per le quali non potrebbe garantire la qualità
dell'insegnamento che, da anni, sembra essere, invece,
diventata la "bandiera" del Ministero della Pubblica
Istruzione! Quindi ci si domanda: come si fa a chiedere al
precario sacrifici (professionali ed economici) per
conseguire il titolo e la relativa abilitazione, per poi
svilire i suddetti titoli con un provvedimento
giustificabile solo ed escusivamente in termini di
"risparmio" (che dubitiamo ci sia) e palesemente contrario
alla "qualità" della didattica?
Saranno, quindi, pesantemente danneggiati i docenti precari
che, dopo anni di lavoro serio e coscienzioso, si vedranno
scavalcati da docenti di ruolo non in grado di insegnare la
loro materia.
E non si venga a dire che non ci sono soldi, perchè i
finanziamenti alle scuole private sono in aumento: i soldi
devono essere prioritariamente spesi per far funzionare
meglio la scuola pubblica, quella aperta a tutti, e non la
scuola privata frequentata dalle classi sociali
privilegiate.
Un altro provvedimento da prendere urgentemente, per
affrontare seriamente il problema del precariato nella
scuola, è quello di porre rimedio ad una palese ingiustizia
professionale e sociale: la presenza, dei docenti a tempo
indeterminato dalle Graduatorie ad Esaurimento.
Infatti, nelle attuali graduatorie, sono presenti i docenti
già di ruolo che usano le GaE come canale per la mobilità,
snaturando la funzione delle graduatorie, che dovrebbero
servire esclusivamente per stabilizzare i docenti precari.
Ricordiamo che il 50% dei posti vacanti è già assegnato ai
docenti di ruolo come quota per la mobilità.
La scorsa estate il viceministro Bastico aveva promesso che
i posti dati in ruolo ai docenti a tempo indeterminato
sarebbero stati recuperati sulla stessa classe di concorso e
sulla provincia "di arrivo", in modo da assegnare 50000
posti ai soli docenti precari. Nonostante le premesse e la
nota Prot. n. AOODGPER 13637 Roma del 4 luglio 2007, tali
promesse sono state in parte disattese, per due motivi:
1) Il recupero avviene solo in presenza di cattedre vacanti
come recato dal punto A13 dell'allegato A alla nota Prot.
sopra citata (A.13 Qualora venga assunto a tempo
indeterminato personale già di ruolo, il competente Ufficio
scolastico provinciale provvederà ad effettuare ulteriori
assunzioni nel ruolo, posto o classe di concorso in cui
detto personale è assunto nella provincia medesima.
L’operazione è, ovviamente, effettuata tenendo presente
l’esigenza di non creare soprannumero e, quindi, nel limite
dei posti disponibili in organico di diritto)
2) In alcune province, come ad esempio Roma, tale recupero
non è stato effettuato.
Chiediamo, quindi, un provvedimento con il quale:
1.) si provveda, immediatamente (o dall'a.s. 2008/09), a
depennare dalle GaE il personale già a tempo indeterminato
in qualsiasi provincia, ordine, grado o classe di concorso;
2.) si consenta, a partire dal prossimo aggiornamento delle
GaE (2009), di produrre domanda di permanenza/aggiornamento
solo ed esclusivamente i docenti non di ruolo in qualsiasi
provincia, ordine, grado o classe di concorso.
In questo modo, si avrebbe un duplice risultato:
1.) la certezza che tutte le future assunzioni saranno
destinate a docenti effettivamente precari;
2.) oltretutto le graduatorie sarebbero molto più gestibili
visto che verrebbe ridotto il numero di iscritti.
Si fa notare, infine, che l'opportunità che viene offerta al
personale docente a tempo indeterminato, appare in aperto
contrasto con la FAQ n. 14 relativa al DDG del 16/03/2007
(aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento per il
biennio 2007/09), in cui si legge
14)
D.: Può essere iscritto nella graduatoria ad esaurimento
relativa ad una classe di concorso di una determinata
provincia chi nella stessa provincia ha già conseguito il
contratto a tempo indeterminato su posto di sostegno in
quanto tratto dalla medesima classe di concorso?
R.: No, in quanto la titolarità dell’interessato risulta
riferita alla classe di concorso da cui è stato tratto per
la nomina su posto di sostegno e non è consentito iscriversi
in graduatoria per conseguire uno status già posseduto.
Viene da chiedersi, dunque, visto che le Graduatorie, seppur
provinciali, danno accesso a ruoli e posti afferenti ad
Amministrazione Statale, come sia possibile consentire ai
docenti a tempo indeterminato di altre province/classi di
concorso/ordine e grado di concorrere per conseguire un
status (il ruolo, appunto) che già hanno!
I Docenti precari chiedono che vengano immessi in ruolo sul
sostegno da GE i docenti che possano vantare più anni di
esperienza in questo delicato campo di insegnamento,
PRESCINDENDO DALLE FASCE DI APPARTENENZA NELLE GE per
evitare che "il sostegno divenga solo un ascensore, un
grimaldello per arrivare prima al ruolo" (parole del
Min.Fioroni), perchè in questi anni tanti docenti sono
entrati di ruolo senza aver fatto un solo giorno sul
sostegno poichè erano in I o II fascia GE, a discapito dei
ragazzi diversamente abili e di tanti colleghi che hanno
maturato professionalità e competenza sul campo.
I docenti precari chiedono quindi:
1) La modifica del comma 1 dell'articolo 50 in modo da
impedire a docenti di ruolo non provvisti del titolo di
studio specifico di insegnare su cattedre occupate da
docenti precari che stanno svolgendo con coscienza e
professionalità il loro lavoro
2) La cancellazione immediata o dall'a.s. 2008/09 e/o
l'impossibilità a permanere dal prossimo aggiornamento
(2009) dei docenti a tempo indeterminato dalle Graduatorie
ad Esaurimento
3) L'immissione in ruolo sul sostegno da GE dei docenti che
possono vantare più anni di esperienza
I docenti delle associazioni
Blog PrecariaMente
(http://www.precariamente.ilcannocchiale.it/?r=87848)
CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati -
www.cipna.it)
Forum Precariscuola (www.precariscuola.135.it)
Forum PrecariSalerno (www.precarisalerno.forumup.it)