Mercoledi 14 u.s. intorno
alle ore 21 circa il collega macchinista Cordara
Franco dell'impianto Cargo di Novi San Bovo
mentre era alla guida del treno 54331/2 in
stazione di Genova Sampierdarena accusava un
malore. Il suo collega di turno, accortosi del
malore, decideva di continuare la corsa del
treno per altri 300 metri circa per fermarsi
all'altezza dell'ingresso del Deposito
Locomotive di Genova Rivarolo.
Qui, auto-medica e ambulanza, preventivamente
allertati, potevano facilmente prestare
soccorso.
Nonostante gli sforzi dei soccorritori del 118,
il collega purtroppoè deceduto quasi subito.
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Di seguito riportiamo un commento dell'RLS Giovanni
Papi di Trento. Riflettiamoci sopra.
SULLA MORTE NON SI DOVREBBE MAI POLEMIZZARE......
VOGLIO PERÒ PENSARE AD UN TRENO AD AGENTE UNICO (anzichè
a doppio agente) DOVE IL CAPOTRENO NON È IN GRADO DI
CONDURRE IL TRENO IN UN PUNTO FACILMENTE
RAGGIUNGIBILE DAI SOCCORSI.
PURTROPPO IN QUESTA PARTICOLARE SITUAZIONE NÈ IL
TEMPESTIVO INTERVENTO DEL COLLEGA NÈ L'IMMEDIATO
INTERVENTO DEI SOCCORSI HANNO POTUTO SALVARE LA VITA
DEL NOSTRO CARO COLLEGA FRANCO CORDARA.
É UN DOVERE COMINCIARE A PENSARE ALLE CONSEGUENZE
CHE NEL TEMPO POTRÀ AVERE L'AGENTE UNICO OGGI E
L'AGENTE SOLO DOMANI.
BUON LAVORO
PAPI
(RLS) Trento