Nota stampa - Giorgio Cremaschi:"No alla proposta della Cisl. Chiediamo che la Cgil la respinga"
 

Giorgio Cremaschi, intervenendo al coordinamento nazionale della Rete28Aprile nella Cgil riunito oggi a Roma, ha tra l’altro detto:

“La Cisl sta lanciando la sua proposta di riforma del sistema contrattuale. Dobbiamo dire ad essa un no grande come una casa.”
“La Cisl propone, al di là delle cautele formali, la riduzione ulteriore della funzione salariale del contratto nazionale, a favore dell’azienda. E’ la stessa linea che portò ad abolire la scala mobile con la promessa di più salario nella contrattazione. Il risultato si è visto: il salario italiano è sprofondato in fondo all’Europa. E questo anche perché in questi anni si è chiesto troppo poco salario proprio nei contratti nazionali. In un sistema produttivo come quello italiano, disperso in una miriade di piccole imprese e con una forte frantumazione territoriale, la linea della Cisl porterebbe a una nuova riduzione dei salari. Se davvero si vuole far crescere il salario dei lavoratori bisogna chiedere di più e non di meno proprio nei contratti nazionali. La ricetta della Cisl è sbagliata perché pensa di guarire dalla malattia aumentando le dosi del male.”
“La Cgil non può accettare questa impostazione senza venir meno a tutte le cose dette e scritte in questi anni.”

Rete28Aprile per l’indipendenza e la democrazia sindacale


Roma, 5 novembre 2007