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Vergogna: domani non riuscirò ad entrare in classe!!!!!
Sono un insegnante di una scuola professionale alberghiera dell’entroterra napoletana e leggendo questi articoli sulla vicenda del piccolo Diego di Ischia non riesco a trattenere le lacrime!
Perché lavoro ogni giorno con dei Diego potenziali e anche la mia scuola conta casi di suicidio per disagio scolastico negli ultimi anni!!! Ritorno da diversi giorni di aggiornamento e convegni vari su temi scottanti della scuola e proprio mentre a Napoli in questi giorni si tenevano convegni nazionali sul disagio scolastico, sulla dispersione scolastica, sui progetti PON (a favore delle scuole del Mezzogiorno), ecc. dove Dirigenti e loro entourage partecipavano a mò di fiera per veder quale progetto fosse più redditizio e proficuo per l’egemonia delle proprie scuole, mentre la Dottoressa Bastico ed altri brillanti funzionari del MPI, si cimentavano in faticose corse per intervenire a questo e all’altro convegno, quando insegnanti “zelanti” prendevano appunti sulla modalità di compilazione del modulo di questo o l’latro progetto, Diego, allievo 14enne di Ischia, chiuso in una solitudine soffocante, aveva il tempo di prendere una corda, recarsi nel boschetto vicino casa e preparare le azioni che lo avrebbero portato per sempre lontano dai nostri banchi, dai nostri registri, dalle nostre verifiche, dalle nostre liste di partecipazione al “PROGETTO X”!!! Sono fortemente imbarazzato e ho la vista annebbiata dalle lacrime che definisco sincere ma per molti altri oso definire con un luogo comune, “lacrime di coccodrillo”!
Quanto ci stavamo preoccupando veramente di Diego mentre ci confrontavamo con saccenteria in questi Convegni, nei Consigli di Classe composti in prevalenza da insegnanti frustrati da contratti mortificanti e/o ritardi nei pagamenti dia attività svolte, nei Collegi Docenti pilotati da scaltri D.S., mentre funzionari corrotti e collusi delle istruzioni scolastiche periferiche e centrali si prodigavano per far concedere questo o quello altro ambizioso, ma innanzitutto oneroso, progetto a questa o a quella scuola dove magari nel gruppo progetto nessuno voleva notare c’erano parenti dello stesso funzionario, dove il nome di quel dirigente e del suo team apparivano con ubiquità scandalosa.
Diverse le lamentele di docenti e personale tutto sulla scuola sui controlli, oggi denominati “monitoraggi” fatti seriamente per debellare queste cupole mafiose! Le richieste di maggior trasparenza e controllo di ispettori non collusi!
Come può la stessa persona in una scuola essere: collaboratore vicario senza esonero del dirigente, figura strumentale area 1, referente e coordinatore e tutor di un progetto IFTS, insegnante in progetto OFIS, referente e coordinatore di 18 PON, coordinatore del Progetto “Scuola Aperta” e in tutto questo colui che, a monte, dovrebbe interagire per 18 ore settimanali in classe con allievi tra cui “Diego”? Come possono insegnanti ITP, il cui orario è strutturato su tre , max quattro, giorni portarsi a lavorare in nero, sfruttandoli , gli allievi della stessa scuola? Come è possibile che dirigenti, dichiarati colpevoli siano stati addirittura premiati con punizioni che consistevano nel trasferimento in scuole dove c’erano più possibilità di “arraffare”. Alla fine dell’anno scolastico, per giustificare il “non fa niente”, i D.S. si sono preoccupati solo, imponendo l’autorità, di avere più discenti promossi!
Come si vede non si può dire che questo istituto non si attivi per prevenire i disagi di cui prima, visto il numero di approvazione di progetti, ma anche in questa scuola l’altro anno ci sono stati dei “Diego”, ci sono stati ragazzi morti per uso di stupefacenti, ragazzi che avevano partecipato al progetto “Patentino a scuola” ma si sono suicidati in corse folli su tratti di strada viciniori alla scuola modello “Gioventù Bruciata”, ragazzi che non sapevano nemmeno di avere debiti in questo o quella disciplina e il cui istituto era distratto nel mettere a posto false partecipazioni ad attività di istituto e contava percentuale di insuccesso del 32%!
I controlli? Sorry: i monitoraggi come hanno agito?
Allora le “buone pratiche” , le buone iniziative, il messaggio di “missione” con cui si etichetta da anni coloro che svolgono semplicemente il proprio dovere e sono costantemente demotivati, perché non sempre hanno il tempo di recitare il ruolo di “Rambo” o di “ Commissario Serpico” a cosa servono se poi sottraggono anche dai loro registri i “Diego”?
Ottime tutte le iniziative e i decreti di rinnovamento che stanno investendo la scuola non possono che rallegrarmi ma non bastano se non c’è un capillare controllo o responsabilizzazione degli attori in esso coinvolti o si rivedono le modalità di reclutamento di questi!!!!!
Non voglio far riferimento a scelte etiche di vario genere per motivarmi ad entrare in classe e scorgere quali “Diego” latenti si nascondono dietro ai “miei” Diego, ma su quello che è di “competenza” dei vari organi competenti pretendo si attivi, ma forse lo pretendono i genitori e i compagni di quelle menti e anime su cui incidiamo con le nostre conoscenze, i nostri saperi, i nostri modelli!!!!!
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