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Giorgio Cremaschi: “Contratti triennali? Allora
si rimetta la scala mobile” “Il Ministro del Lavoro torna a rilanciare la triennalizzazione dei contratti nazionali, che poi dovrebbero solo recuperare l’inflazione. E’ un modo per continuare a peggiorare l’andamento negativo delle retribuzioni, che sono scese così in basso proprio perché i contratti nazionali sinora si sono fermati all’inflazione e non hanno mai recuperato davvero il potere d’acquisto. Bisogna quindi elevare e non ridurre la copertura salariale del contratto nazionale. Questa è la sola via per far salire le retribuzioni. L’altra, quella di legarle alla produttività aziendale, è un modo neanche tanto sofisticato per pagare ancora meno i lavoratori. In ogni caso, se si vuol tornare al contratto triennale, bisogna ricordare che si è passati ai bienni salariali dopo che è stata abolita la scala mobile con gli accordi del 1992-1993. Per tornare ai contratti triennali bisogna quindi reintrodurre un meccanismo di scala mobile che salvaguardi le retribuzioni dal rischio inflazione, altrimenti il salario continuerà a sprofondare.” Roma, 31 ottobre 2007 |
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