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VODAFONE
VALUTAZIONE DELL'IPOTESI DI ACCORDO:
PERCHE' E' DA BOCCIARE
Una premessa per chiarire la nostra posizione:
Per tutelarci al meglio, qualsiasi accordo
prodotto dovrebbe essere bocciato, perchè interviene a sanare le
mancanze legali di questa esternalizzazione, ponendosi come
ostacolo alla lotta sul piano legale.
Inoltre, l'aver prodotto questa ipotesi di accordo, è stato un vero
colpo di mano, un disprezzo della democrazia e della sovranità
popolare che in questo caso era espressa dalla volontà dei
Lavoratori di combattere questa cessione e non di armonizzarla; al
fine di chiedere, poi, una più profonda battaglia alle leggi
che consentono questi abusi.
Un'osservazione che segue alcune dichiarazioni fatte durante la
prima plenaria dell'azienda tenutasi su questo argomento: a parte,
ormai, la mancanza assoluta di credibilità dell'azienda, dichiarare
che se bocciamo questo accordo verremmo tutti licenziati nel giro di
18 mesi, se fosse vero (ma è falso), vorrebbe dire due cose:
la cessione non si realizza e 914 Lavoratori riescono a consumare
oltre 4 miliardi di euro all'anno, mandando in crisi Vodafone;
l'azienda a cui ci stanno cedendo è così pericolante e/o infame, che
se non c'è qualcuno/qualcosa che la obbliga a non licenziare (e
vedremo che questo accordo nemmeno lo fa), questa non resiste più di
un anno e mezzo.
Un'altra precisazione: in questo accordo c'è un utilizzo dei nomi "COMDATASPA"
e "COMDATA CARE", che viene alternato a proprio piacimento e
per scopi ben precisi.
E' da precisare che saremmo dipendenti della Comdata Care; quindi,
nei nostri confronti, Comdata Spa non avrà nessun obbligo giuridico.
Infatti, i due soggetti sono indipendenti tra loro e legalmente le
vicende che interessano Comdata Care (compresi i rapporti coi suoi
dipendenti) non impegnano Comdata Spa (infatti, al punto 2
dell'accordo, sarebbero i nuovi assunti di Comdata Care ad usufruire
dei nostri diritti contrattuali, e non quelli di Comdata Spa).
Di seguito il testo integrale dell'accordo (quello originale, perché
il comunicato sindacale nazionale in cui si sintetizza l'accordo,
non ha alcun valore).
Le parti in maiuscolo, grassetto e sottolineato sono i nostri
rilievi.
IPOTESI DI ACCORDO
Il giorno 25 Ottobre 2007, al Ministero dello sviluppo economico,
con la partecipazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale si sono incontrati la Comdata Spa (di seguito anche "Comdata")
la Comdata Care srl (di seguito anche Comdata Care), la Vodafone
Omnitel NV (di seguito anche "Vodafone Italia"), la Slc-CGIL, la
Fistel-CISL e la UILCOM-Uil strutture nazionali e territoriali
unitamente al coordinamento delle RSU.
Premesso che,
in data 8 ottobre 2007 è stata formalmente esperita in assenza di
accordo la consultazione sindacale di cui all'art. 47 della Legge
428/90 e succ.mod. relativamente alla cessione del ramo d'azienda
tra la Vodafone Italia e la Comdata Spa ovvero le sue controllate,
con parere negativo delle OO.SS. sulla cessione di ramo, la Comdata
Spa ha provveduto alla costituzione di una società controllata al
100% dalla stessa denominata Comdata Care Srl di seguito anche
Comdata Care, che sarà trasformata entro il mese di novembre 2007 in
Comdata Care Spa, Vodafone Italia ha illustrato negli incontri del
14 settembre 2007, 26 settembre 2007 e 20 ottobre 2007 il piano
industriale relativo al periodo 1 aprile 2007 - 31 marzo 2010,
confermando il piano complessivo degli investimenti industriali nel
periodo. Nell'ambito di un mercato caratterizzato da pressioni sulla
redditività e opportunità di sviluppo, Vodafone Italia ha
rappresentato la propria nuova strategia aziendale volta a
rispondere ai bisogni totali di comunicazione della clientela sia
consumer che business.
L'azienda conferma la propria volontà di perseguire la sviluppo
della propria presenza nel mercato italiano tramite la crescita
nelle tre linee di business individuate dal piano:
a) voce e messaggistica mobile,
b) sviluppo della banda larga in mobilità
c) servizi totali di comunicazione per la casa e per l'ufficio
(c.d. @home@office)
La recente proposta di acquisire Tele2 Italia, sottoposta ai
necessari provvedimenti autorizzatori nazionali ed europei, nonché
il recente lancio commerciale dei servizi integrati fisso - mobile
confermano la forte volontà del Gruppo Vodafone e di Vodafone Italia
di investire nel segmento dei servizi per la famiglia e per le
imprese sovra descritti, allargando così il proprio mercato di
riferimento all'intero panorama dei servizi di comunicazione.
Tale piano industriale data l'ampiezza e la pluralità degli
obiettivi di crescita e di sviluppo richiede, a giudizio
dell'azienda, un processo di focalizzazione e specializzazione delle
competenze, anche attraverso aziende partner, nel quale si inquadra
l'operazione di trasferimento di ramo d'azienda alla società Comdata
Care che possa non solo mantenere, ma anzi migliorare la qualità del
servizio offerto alla propria clientela.
Viene riconfermato il ruolo delle Customer Operations e della Rete
quali asset strategici di Vodafone Italia in una prospettiva di
evoluzione del modello si business e delle competenza degli addetti.
In tale prospettiva si inquadra la fusione per incorporazione in
Vodafone Italia di Vodafone Servizi Centro e Vodafone Servizi Sud
entro il presente anno fiscale, sollecitata dalle OO.SS. e condivisa
dall'azienda Vodafone Omnitel NV.
Su richiesta delle Organizzazioni sindacali viene, inoltre,
confermato che l'attuale piano industriale non prevede ulteriori
progetti di esternalizzazione, fatti salvi eventuali trasferimenti
all'interno del Gruppo Vodafone e sue controllate e quanto già
specificatamente illustrato alle Organizzazioni sindacali in merito
ad un progetto globale relativo ad alcune attività dell'Information
Technology che, con riguardo a Vodafone Italia, concerne la sola
sede di Milano, da avviarsi qualora tale progetto venga approvato
dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda.
NON C'E' ALCUNA GARANZIA CHE NON CI SIANO ALTRE
ESTERNALIZZAZIONI PER I PROSSIMI 38 MESI (si parla di piano
industriale che scade a dicembre 2010), PERCHE' VODAFONE CONFERMA
CHE L'ATTUALE PIANO INDUSTRIALE NON PREVEDE ULTERIORI
ESTERNALIZZAZIONI, MA I PIANI INDUSTRIALI VENGONO RIVISTI PIU' VOLTE
A DISTANZA DI POCHI MESI E NON C'E' ALCUN IMPEGNO SPECIFICO DA PARTE
DI VODAFONE A NON ATTUARE NUOVE CESSIONI.
le parti hanno condiviso la necessità di garantire con la presente
intesa le condizioni e i trattamenti individuali e collettivi
sindacalmente definiti e attualmente in essere allo scopo di
mantenere stabili condizioni di lavoro nei confronti delle persone
oggetto del trasferimento.
INUTILE! HANNO SOLO CONDIVISO LA NECESSITA' DI NON VIOLARE LA
LEGGE!
Tutto ciò premesso, le parti concordano quanto segue:
1. Il presente accordo si applica nei confronti delle persone
oggetto del trasferimento di ramo d'azienda comunicato il 17
settembre 2007.
IL PEGGIORE! IL SINDACATO LEGITTIMA ED UFFICIALIZZA CHE E' UNA
CESSIONE DI RAMO D'AZIENDA. IN QUESTO MODO L'AZIENDA POTRA'
MEGLIO DIFENDERSI DAI RICORSI LEGALI.
2. Comdata Care in caso di nuove assunzioni applicherà i
trattamenti economici e normativi previsti al successivo punto 3.
INUTILE PER NOI! CI FA PIACERE PER GLI EVENTUALI NUOVI
ASSUNTI.
3. La Comdata Care, si impegna a mantenere nei confronti del
personale trasferito il CCNL 3 dicembre 2005 e le sue successive
modifiche per il personale dipendente da imprese esercenti servizi
di telecomunicazione (per brevità CCNL TLC) nonché il complesso di
norme e dei trattamenti individuali e collettivi maturati con
accordi ed armonizzazioni tra cui gli accordi del 25 luglio 2003, il
25 novembre 2003, il 27 ottobre 2004. Nel dettaglio vengono di
seguito specificati a solo titolo esemplificativo i principali
trattamenti collettivi e le relative modalità attuative che saranno
applicate nei confronti del personale trasferito:
· Trattamento di maternità (ex ALO),
· Turistica agevolata per le mamme
· Ticket restaurant
· Indennità di cuffia per gli aventi diritto
· Premio di risultato
· Tipologia di contratto Part-time/full-time
· Assistenza sanitaria integrativa ( FSIO )
· Permessi esame
· Assistenza previdenziale integrativa
INUTILE! COMDATA CARE SI IMPEGNA SOLO A NON VIOLARE LA LEGGE.
COME SE DICESSE DI IMPEGNARSI A PAGARCI LO STIPENDIO! INOLTRE, PER
CHI CERCAVA DI CREARE CONFUSIONE CIRCA LA SCADENZA DEGLI ACCORDI,
QUI NON SI PARLA NE' DI SCADENZA NE' DI PROROGHE DI SCADENZA, A
RIPROVA CHE NON CAMBIA NULLA RISPETTO AD UNA SITUAZIONE SENZA
ACCORDO SINDACALE!
In particolare, con riferimento al Premio di
risultato e alle forme di assistenza integrativa le modalità
attuative relative al mantenimento di tali trattamenti sono definite
come segue:
Premio di risultato:
Vodafone Italia trasferirà a Comdata Care il Pdr maturato alla data
del trasferimento valorizzato al 100% del target, inoltre per il
periodo novembre 2007 - marzo 2008 Comdata Care procederà alla
valorizzazione del Pdr mantenendo il 100% del target che sarà
erogato con le competenze di luglio 2008. Inoltre Comdata Care si
impegna entro il mese di gennaio 2008 ad aprire un confronto con le
OO.SS per individuare gli indicatori e gli obiettivi per la
definizione del nuovo Pdr per il quadriennio 2008 - 2011.
OLTRE A QUANTO SOPRA DETTO, QUI SI AGGIUNGE IL LIMITE DEL
100% DEI TARGET:
SINORA ABBIAMO SEMPRE SUPERATO I TARGET, E' VEROSIMILE CHE PERDEREMO
DA
SUBITO DEI SOLDI.
Fondo sanitario ( FSIO )
La Comdata Care si dichiara disponibile - subordinatamente alle
necessarie modifiche statutarie da attuare in tempi rapidi - a
mantenere la condizione di iscritto al fondo a tutto il personale
oggetto del trasferimento del ramo d'azienda, secondo le condizioni
attualmente in vigore.
INUTILE! LO IMPONE LA LEGGE. ANZI, DANNOSO: LASCIA VIA
LIBERA A NEBULOSE MODIFICHE STATUTARIE. INOLTRE, NEL FONDO CI SONO I
NOSTRI SOLDI E LA CESSIONE DI RAMO NON E' UN'IPOTESI PREVISTA, NE'
NEGLI ACCORDI NE' NELLO STATUTO, COME ESTINTIVA DEI NOSTRI DIRITTI.
SE NON CI VENISSE RICONOSCIUTO, A VODAFONE RESTEREBBERO I NOSTRI
SOLDI, IL CHE APRIREBBE UNA QUESTIONE LEGALE A PARTE.
Fondo di previdenza integrativa:
Comdata Care riconosce che a seguito del trasferimento del ramo
d'azienda i dipendenti interessati manterranno l'iscrizione al Fondo
Telemaco secondo le modalità e le condizioni in essere al momento
del trasferimento.
In aggiunta a quanto sopra riportato le parti intendono specificare
le seguenti condizioni di carattere generale:
Aspettative: Comdata Care manterrà in aspettativa coloro che al
momento del passaggio fossero già in tale condizione in forza
dell'accordo Vodafone Italia del 25/11/2003.
Straordinari: Comdata Care riconoscerà al personale trasferito le
maggiorazioni previste dall'accordo Vodafone Italia del 25/11/2003.-.
27 ottobre 2004
INUTILE! LO PREVEDE LA LEGGE.
NOTA BENE 1:
Il presente accordo costituisce valida condizione per
l'accelerazione, prima della data di effettivo trasferimento in
Comdata Care dei piani aziendali azionari, cosiddette "All shares"
2006 e 2007.
NOTA BENE 2:
Vodafone Omnitel NV consentirà alle persone oggetto del
trasferimento del ramo d'azienda di poter trasferire il proprio
numero di telefono cellulare su richiesta degli interessati
NOTA BENE 3:
Per coloro che usufruiscono della convenzione relativa agli asili
nido, Vodafone Omnitel NV si impegna a garantire la fruibilità di
tale servizio per tutto il presente anno scolastico.
OLTRE AL RELATIVO VALORE ECONOMICO CHE NON INCIDE
SIGNIFICATIVAMENTE SUL
NOSTRO FUTURO, SONO DELLE TRAPPOLE: IMPONGONO UNA CONDOTTA ATTIVA DA
PARTE DEI LAVORATORI PER CHIEDERE L'APPLICAZIONE DI UNA PARTE
DELL'ACCORDO (es.: richiesta del proprio numero di cellulare), IL
CHE POTREBBE ESSERE INTERPRETATO LEGALMENTE COME TACITA
ACCETTAZIONE DI TUTTO L'ACCORDO.
NOTA BENE 4.
Considerato la strategicità della collaborazione
tra Comdata Care e Vodafone Italia, le aziende e le OO.SS si
incontreranno due volte all'anno durante l'intera durata della
collaborazione, allo scopo di monitorare lo stato di avanzamento
delle attività e del servizio in relazione alle evoluzioni
occupazionali.
NO COMMENT!
NOTA BENE 5.
Comdata Care si impegna ad attuare un piano
formativo teso a garantire lo sviluppo delle competenze e l'adeguato
aggiornamento professionale delle risorse trasferite.
BUONO PER COMDATA CARE SE LO FA!
NOTA BENE 6.
Comdata Care al fine di avviare un costruttivo
sistema relazionale con le OOSS e le RSU; riconoscerà le RSU
presenti nel ramo ceduto fino alla loro naturale scadenza.
NO COMMENT!
NOTA BENE 7.
In riferimento ai lavoratori oggetto della
presente cessione e posto che Comdata Care intende svilupparsi sul
mercato sulla base delle attività e delle risorse trasferite da
Vodafone Italia e di eventuali future commesse, Vodafone Italia e
Comdata Care garantiscono la piena stabilità occupazionale per tutta
la durata del contratto di servizio pari a 7 anni (fatte salve le
dimissioni, i licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo e
le eventuali uscite volontarie).
1) NEI 7 ANNI, SIN DA SUBITO, TI POSSONO SPOSTARE SU
QUALUNQUE TIPO DI COMMESSA : DA VODAFONE ALLO SCIOGLI-PANCIA.
2) PASSIAMO DA UN CONTRATTO A TEMPO
INDETERMINATO A UN CONTRATTO A SCADENZA (7 ANNI).
3) VEDREMO DOPO PERCHE' POSSIAMO
TROVARCI SENZA LAVORO ANCHE MOLTO PRIMA DI 7 ANNI.
NOTA BENE 8.
In caso di risoluzione anticipata da parte di
Vodafone Italia del contratto di servizio con il Gruppo Comdata,
Vodafone Italia garantirà che le attività e i lavoratori adibiti
alle attività previste dal contratto di servizio con Vodafone Italia
vengano affidati ad un soggetto terzo con il mantenimento senza
soluzione di continuità dei rapporti di lavoro e delle condizioni
del presente accordo. Comdata Care si impegnerà a garantire la
stabilità occupazionale e le condizioni del presente accordo alle
persone che dovessero essere impegnate su eventuali altre commesse
al momento della risoluzione anticipata del contratto di servizio da
parte di Vodafone Italia. In tale caso gli eventuali lavoratori e
lavoratrici, originariamente ceduti, impegnati a quel momento su
attività legate a eventuali diverse commesse potranno, con richiesta
individuale, esercitare il diritto di opzione di trasferimento al
nuovo soggetto terzo scelto da Vodafone Italia di cui sopra.
TUTTO MOLTO BELLO (SI FA PER DIRE) SE LA RISOLUZIONE
ANTICIPATA E' DA PARTE
DI VODAFONE. MA SE E' DA PARTE DI COMDATA? ZERO GARANZIE E TUTTI PER
STRADA!
NELL'ESTERNALIZZAZIONE DI TIM A COS E' STATA USATA LA STESSA
FORMULA: DOPO
POCO PIU' DI UN ANNO COS HA DICHIARATO LA COMMESSA TROPPO ONEROSA ED
HA
RESCISSO IL CONTRATTO. QUEI LAVORATORI SONO STATI MESSI IN MOBILITA'
E ORA
SONO PER STRADA.
NOTA BENE 9.
Nella denegata ipotesi di fallimento di Comdata
Spa, Vodafone Italia nel rispetto del presente accordo e in
ottemperanza alle vigenti leggi in materia di procedure concorsuali
e in coerenza con una clausola generale di responsabilità sociale si
impegna a mettere in campo le azioni volte a garantire il
mantenimento di rapporti di lavoro dei lavoratori oggetto del
trasferimento del ramo d'azienda del 17 settembre 2007 presso un
soggetto terzo che rilevi tutte le persone cedute o attraverso la
reinternalizzazione in Vodafone Italia.
A PARTE LA RICERCA DI QUESTO SCONOSCIUTO SOGGETTO TERZO, QUI
SI PARLA DI
FALLIMENTO DI COMDATA SPA: MA SE FALLISCE COMDATA CARE, CHE E' MOLTO
PIU'
PROBABILE E FUNZIONALE A QUESTO PIANO DI SMALTIMENTO DEL PERSONALE?
ZERO
GARANZIE E TUTTI PER STRADA! INOLTRE, PRIMA DEL FALLIMENTO, CI SONO
UNA
SERIE DI STATI DI CRISI ECONOMICA DELL'AZIENDA CHE NON VENGONO
MENZIONATI E
SUI QUALI NON CI SONO GARANZIE.
NOTA BENE 10.
Comdata Care garantisce che i lavoratori oggetto
di cessione non potranno svolgere la propria prestazione in sede di
lavoro ( intendendo il comune) diverse dalle attuali (Milano, Ivrea,
Roma, Napoli e Padova), per tutta la durata della commessa.
NON CONOSCIAMO LA SITUAZIONE GEOGRAFICA DI TUTTE LE ZONE,
MA IMMAGINIAMO CHE I VARI COMUNI SIANO ABBASTANZA VASTI. INOLTRE, LA
SEDE CHE LORO DEFINISCONO "NAPOLI", SI TROVA IN REALTA' NEL COMUNE
DI POZZUOLI; METTENDO COMUNE DI NAPOLI, BEN POTREMMO ESSERE SPOSTATI
A NOLA AD ESEMPIO!
ANCHE QUI, TRA L'ALTRO, SI PARLA DI GARANZIA PER LA DURATA DELLA
COMMESSA CHE, ABBIAMO VISTO PRIMA, POTREBBE ESSERE INFERIORI AI GIA'
LIMITATI 7 ANNI, CON RISOLUZIONE ANTICIPATA DELLA COMMESSA.
INOLTRE, CURIOSA LA STRUTTURA DELLA FRASE CHE E' IN NEGATIVO (non
potranno svolgere la propria prestazione), CHE LASCIA UN DUBBIO: SE
COMDATA SPOSTA LA SEDE DI LAVORO?
NOTA BENE 11.
Il contratto di servizio tra Vodafone Italia e
Comdata Spa potrà essere rinnovato e non prevede il ricorso al
sub-appalto per l'esecuzione delle attività oggetto del
trasferimento.
ANCORA UNA VOLTA SI PARLA DI COMDATA SPA, MA NOI SAREMMO
DIPENDENTI DI
COMDATA CARE, CHE, ESSENDO UN SOGGETTO GIURIDICAMENTE DIVERSO, NON
HA ALCUN VINCOLO A RIGUARDO.
NOTA BENE 12.
Nell'ambito del principio condiviso di
salvaguardia sociale che stabilisce il collegamento tra i lavoratori
trasferiti e la commessa di cui al punto 7) su richiesta delle OOSS
si terrà una specifica riunione da tenersi a partire da un
anno data dalla scadenza del contratto di servizio con Vodafone,
allo scopo di esaminare la situazione relativa alle prospettive
occupazionali delle persone cedute al fine di preservare la
continuità occupazionale.
CHI SE NE FREGA!
COBAS Vodafone
Ecco invece il comunicato della
Rsu di bologna Vodafone
Questa notte e' stato siglato un accordo di armonizzazione tra le
Organizzazioni Sindacali, la Vodafone e la neonata Comdata Care, che
verra' sottoposto al voto nei prossimi giorni. Dobbiamo registrare
alcuni aspetti di tutta questa vertenza che la segnano negativamente
per i modi e per i tempi attraverso i quali e' stata condotta.
Consideriamo che il rapporto con i lavoratori, per tutta la durata
della vertenza, sia stato impostato in modo decisamente negativo:
abbiamo assistito ad una conduzione esclusivamente verticistica
delle dinamiche decisionali e una preoccupante intolleranza alla
critica, che non hanno permesso ai lavoratori di vedere
rappresentate le proprie istanze.
Sin dall'inizio, la distanza tra essi e il gruppo dirigente delle
Segreterie Nazionali e' stata profonda e cio' che e' piu' grave e'
che questo non ha costituito un problema di rappresentanza per il
gruppo dirigente stesso.
Quando un sindacato avanza sordo, senza tenere piu' in
considerazione il parere dei lavoratori che sono il soggetto che
rappresenta e quindi motivo fondante della sua stessa esistenza,
allora quel sindacato si avventura in percorsi pericolosi, dimentico
della propria storia e della proprie caratteristiche peculiari.
Prova di cio' sono le critiche dei lavoratori alle modalita' di
costruzione delle mobilitazioni, quindi le successive spontanee
alternative messe in campo e la consultazione conclusiva circa la
richiesta di mandato a trattare.
Ed e' a proposito di quest'ultimo aspetto che e' stata prodotta una
vera e propria lesione nei confronti dei lavoratori, dal punto di
vista delle dinamiche democratiche relative alle decisioni da
prendere, lesione che avvilisce e svilisce il ruolo dei lavoratori
come soggetto attivo e primariamente interessato allo svilupparsi
degli eventi. La consultazione, che non ha visto la partecipazione
di tutti (ci chiediamo ancora perche' a Napoli le rsu abbiano
annullato la seconda assemblea e non conteggiato i voti della
prima, in cui era emerso un unanime NO) ha espresso un chiaro
dissenso dei lavoratori sia sul mandato a trattare l'armonizzazione
sulle basi dell'ordine del giorno proposto delle Segreterie
Nazionali, sia su quello relativo al prossimo piano industriale
Vodafone.
E' incredibile come questo evidente risultato politico sia stato "reinterpretato"
dai Segretari Nazionali e poi svuotato di senso, fino a far giungere
la delegazione alla necessita'(?) di autoconferirsi un mandato a
trattare: per la serie, "quello che esce dalla porta lo si fa
rientrare dalla finestra", anche se si tratta della legittima
espressione della volonta' delle lavoratrici e dei lavoratori.
Si e' ripetuto lo schema gia' visto in occasione del rinnovo del
Contratto Nazionale del 2005 (parte economica + normativa): si e'
deciso di contenere un movimento nascente, consapevole e
determinato, un movimento di contrasto alle logiche aziendali di
sfrenata rincorsa al profitto, di rivendicazione di diritti e di una
migliore qualita' di vita, scegliendo di non provare ad alterare (a
favore di chi lavora!) i rapporti di forza e la conseguente spinta
rivendicativa che ne segue.
Quanto al giudizio sull'accordo esso non puo' che essere negativo in
quanto legittima l'esternalizzazione proprio in un momento in cui la
volonta' dei lavoratori di non giungere ora ad un accordo e di
proseguire la mobilitazione si era palesata senza alcuna ambiguita'
nelle consultazioni assembleari, in un momento in cui le
iniziative messe in campo da lavoratori e delegati hanno portato
l'attenzione mediatica sul caso Vodafone ai massimi livelli, tanto
da far diventare questa nostra lotta una vertenza simbolo contro le
esternalizzazioni e la precarieta' occupazionale.
Si sara' persa un'occasione, quella di provare a porre un argine
sociale costruito dai tanti lavoratori coinvolti o solidali, ad un
contesto che permette scempi di questa portata che minano il futuro
di tutti noi. Si sara' persa l'occasione di riprendere in mano il
senso della storia del sindacato che pone i propri obiettivi ben al
di la' del "consentito" e del "previsto legalmente", ma che parla
alle persone, ai loro cuori e alle loro speranze e volonta' di
costruire un mondo del lavoro migliore per una societa'
migliore.
nota informativa
informiamo i lavoratori che a distanza di pochi giorni dalle ultime
assemblee "calate dall'alto", la storia si ripete (anche se la
presunta giustificazione della fretta stavolta non regge neanche un
po'): le Segreterie Sindacali provinciali di Bologna hanno indetto
l'ennesima assemblea senza concordare, condividere e neanche
informare i delegati circa il giorno e l'ora; un altro esempio di
gestione verticistica del rapporto col mondo del lavoro.
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