comunicato stampa

 

 

Schizofrenia confederale

o più semplicemente Sciopero elettorale

 

dichiarazione di Margherita Recaldini

segreteria nazionale SdL Intercategoriale

 

 

il Governo presenta una Finanziaria cosiddetta leggera e nonostante ciò i sindacati confederali del pubblico impiego insorgono e per oggi hanno proclamato lo sciopero. Non solo. A differenza dello scorso anno quando di scioperi nel pubblico impiego ne avevano proclamati, ma mai fatti, più d’uno… questa volta lo tengono! Una stranezza che ha le sue ragioni, …  elettorali s’intende! Questa volta, dicono i segretari confederali dei comparti pubblici, si fa sul serio!

 

La roboante protesta tutta e solo verbale: gli striscioni in testa al corteo romano che “invocano” la fine della precarietà E risorse per i contratti fa a pugni con quanto i comizianti di piazza S. Giovanni hanno sottoscritto con il Protocollo del 23 luglio, dove la precarietà viene semplicemente confermata nonché’ prorogata oltre i 36 mesi, e con l’accordo quadro per il rinnovo dei contratti pubblici del maggio scorso che prevede incrementi contrattuali irrisori, la cancellazione di un anno di arretrati di contratto e l’impegno alla triennalizzazione del prossimo rinnovo contrattuale. Aumenti contrattuali, ad onor del vero, dati per acquisiti almeno tre volte in 2 anni e non ancora “incassati” dalla quasi totalità dei dipendenti dei vari comparti pubblici.

 

Fanno un po’ sorridere le roboanti minacce dei giorni scorsi. Ingenuamente qualcuno potrebbe chiedersi: mica vorranno far cadere il già traballante Governo? Mica vorranno che torni Berlusconi!? Tranquilli, non sono pericolosi, stanno recitando il solito canovaccio! Con una variante in più: tra pochi giorni inizia la campagna RSU e servono candidati da mettere nelle liste, occorre “motivarli” e poi novembre è vicino e lì serviranno i voti quindi “gli attori” devono “movimentare” un po’ la scena.

Uno sciopero di facciata dal chiaro sapore “pre-elettorale” questa la verità sullo sciopero di oggi.

Il canovaccio prevede si continui con la solita dichiarazione del Ministro di turno che promette attenzione verso le richieste salariali dei lavoratori, promessa da concretizzarsi a dicembre (dopo le elezioni RSU). Ma se nella Finanziaria per il 2008 non è stato stanziato un soldo in più della solita “vacanza contrattuale” (spiccioli per capirci) è chiaro che il Governo non intende rinnovare alcun contratto! Che voglia anticipare la triennalizzazione?

 

SdL intercategoriale ha indetto lo sciopero generale per il 9 novembre per dire no a questi teatrini e a questa fallimentare politica sindacale: per dire no all’accordo del 23 luglio, alla controriforma delle pensioni, ad una Finanziaria che ancora una volta prevede sgravi per le imprese e lascia a bocca asciutta dipendenti pubblici e privati.

Basta precarietà, basta scaloni o scalini: l’unica scala che vogliamo è la scala mobile per tutelare salario e pensione dall’inflazione.

 

Roma, 26 ottobre 2007

contatti : 3494565968 -3351213068