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“Nel mio intervento al Direttivo Cgil in
corso oggi a Roma, ho espresso il mio dissenso rispetto alla
relazione tenuta ieri dal segretario generale Guglielmo
Epifani, nonchè rispetto al percorso di discussione nella
Cgil da lui proposto.” Lo ha dichiarato Gianni Rinaldini,
segretario generale della Fiom-Cgil, rispondendo, in una
pausa dei lavori del Direttivo, alle domande dei cronisti
che sostano fuori dalla sede della Confederazione. “Trovo
infatti paradossale – ha spiegato Rinaldini – che si apra
una discussione che coinvolga tutte le strutture della
Confederazione dopo una consultazione referendaria condotta
tra i lavoratori in cui il Sì ha ottenuto consensi così
ampi. Quando nel 1995 il referendum sulla riforma delle
pensioni diede un risultato assai più contrastato, in cui al
Sì andò il 55% e al No il 45%, nessuno sentì il bisogno di
avviare un ampio percorso di consultazione nella Cgil. Farlo
adesso, dopo che il Sì ha superato l’80% dei voti, fa
pensare che l’oggetto del dibattito sia un altro, ovvero
che, di fatto, si voglia mettere al centro della discussione
il voto di non approvazione del Protocollo del luglio 2007
espresso dal Comitato centrale della Fiom.” “Altra cosa – ha
concluso Rinaldini – sarebbe se si aprisse un dibattito
sulla rappresentanza sociale e sulla sua crisi. Una crisi la
cui ampiezza e la cui profondità sono ormai evidenti in
tutta Europa e che devono suscitare in noi la più viva
preoccupazione.” |