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Vorrei ritornare a parlare del Referendum sul Welfare da poco conclusosi dopo avere visto il grado di cultura e democrazia sindacale e politica del segretario della CISL Bonanni ospite ieri a Ballarò(non sono comunque da meno sia Angeletti della UIL che Epifani della CGIL).Il mio giudizio di lavoratore disoccupato attualmente è negativo ovviamente e non capisco questo entusiasmo sindacale,politico e confindustriale ma lasciamo perdere vi chiederei di pubblicare questi dati ufficiali che ho trovato su Internet e che naturalmente i media(giornali e tv) si guardano bene dal diffondere!!! Grazie!!!
Tugnoli Carles ex-operaio metalmeccanico
Gruppo Graziano Trasmissioni di Cento(FE) ora discoccupato dopo 30
anni di lavoro e 49 di età ex iscritto CGIL
ALLA RICERCA DEI VOTI MANCANTI (o perduti) Oggi è il 16 ottobre, SEI giorni dopo i dati definitivi della consultazione , e restano ancora molte ombre sul numero dei votanti,provo a sommare quelli che ufficialmente si trovano nei siti della CGIL, ma non si riesce a venirne a Capo.
Referendum Cgil, Cisl, Uil, superati cinque milioni votanti, 81,62% Si (Fonte: sito CGIL Nazionale) Il protocollo sul welfare è passato con l'81,62% dei Si, mentre i No si sono fermati al 18,38%. Sono questi i dati definitivi forniti oggi dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'esito della consultazione dei lavoratori. Un risultato 'straordinario' se confrontato con quello del '95 sulla riforma Dini, che incassò solo il 64% dei voti favorevoli contro il 36% dei No. I votanti sono stati 5.115.054 (Nel ’95 erano stati 4.429.096), i voti validi sono pari a 5.041.810. I Si hanno collezionato 4.114.939 voti contro i 926.871 dei No. 73.244, le schede bianche/nulle. Hanno votato a favore del protocollo il 78,32% dei lavoratori attivi (4.012.468 votanti) mentre tra i pensionati la percentuale sale al 93,50% (1.102.586 votanti).
‘Straordinario’ successo dei ‘SI’ nella consultazione dei lavoratori del Commercio, del Turismo e dei Servizi sull'accordo del 23 Luglio L’aggettivo è del Segretario generale Ivano Corraini la cui soddisfazione viene espressa a spoglio quasi ultimato. “Siamo oltre l’85% dei voti espressi ed i risultati si sostanziano in queste cifre: assemblee fatte 5330, votanti 205.818, SI 85,61%, NO 14,39% (fonte: sito FILCAMS)
COMUNICATO STAMPA: 260MILA LAVORATORI DELL’AGRO-INDUSTRIA HANNO VOTATO IL PROTOCOLLO SUL WELFARE; L’88% SONO FAVOREVOLI. COMUNICATO STAMPA 260MILA LAVORATORI DELL’AGRO-INDUSTRIA HANNO VOTATO IL PROTOCOLLO SUL WELFARE; L’88% SONO FAVOREVOLI Chiriaco (Flai): “Il Parlamento agisca rispettando il parere dei lavoratori” Sono stati 260.029 i lavoratori dell’agro-industria che hanno preso parte al referendum, l’88% dei quali hanno espresso il parere favorevole al protocollo del 23 luglio su welfare e pensioni. Nel precedente appuntamento referendario, quello che nel ’95 portò i lavoratori ad esprimersi sulla riforma Dini, la Flai-Cgil aveva rappresentato il fanalino di coda nel coinvolgimento dei lavoratori al voto, con solo 116mila votanti e con il 61% dei consensi al quesito del referendum. “I dati finali” – ha commentato il Segretario generale della Flai-Cgil Franco Chiriaco – “ci dicono di uno straordinario coinvolgimento della nostra categoria e del grande contributo che i lavoratori dell’agro-industria hanno fornito per il successo del referendum”. “La palla passa ora al Parlamento” – ha continuato Chiriaco – “ che dovrà confermare quanto votato dai lavoratori che hanno approvato integralmente il protocollo del 23 luglio e sperando che agisca con senso di responsabilità”. (Fonte: Sito FLAI).
Riassumendo: votanti 5.115.054 ATTIVI 4.012.468 PENSIONATI 1.102.586
Confronto tra referendum 2007 sul protocollo del 23 luglio e referendum 1995 sulla riforma Dini
* dati resi noti nella conferenza stampa del 12 ottobre
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Rispetto al precedente referendum ha votato il 16,25% in più di lavoratori e lavoratrici: - l’11,46% in più tra gli attivi, pari a poco più di 400.000 voti in più; - ben il 37,09% in più tra i pensionati, pari a circa 300.000 voti in più.
Al 16 ottobre, le categorie che hanno reso noti i dati sulla partecipazione al referendum sono sei: industria metalmeccanica, commercio, settore pubblico, banche e assicurazioni, settore agricolo e industria alimentare, industria chimica. La somma dei votanti di queste categorie è pari a 2.030.937. Nel referendum del 1995 la somma dei votanti di queste sei categorie rappresentava il 61,3% del totale dei voti dei lavoratori attivi.
Rispetto al 1995, diminuisce la partecipazione in quasi tutte le regioni del nord, mentre aumenta in tutto il sud. In regioni come la Campania e la Sicilia aumenta in misura rilevantissima, rispettivamente il 118,1% (pari a 268.000 voti in più) e l’89,7% (pari a 275.822 voti in più).
Al 16 ottobre, nonostante sia nota la somma dei voti dei pensionati a livello nazionale, non è ancora pubblica la disaggregazione tra i voti degli attivi e dei pensionati per regione, per cui non è possibile stabilire quale è in queste regioni l’aumento percentuale tra gli attivi e tra i pensionati.
Dati per regione – confronto 2007/1995
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