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Nota
stampa
Dichiarazione di Giorgio Cremaschi: “Nostra stima: i votanti tra gli
attivi potrebbero essere 2.600.000”
“Abbiamo compiuto una prima stima sui votanti tra i lavoratori
attivi. Nel 1995 ci furono circa 3.600.000 lavoratori attivi votanti
al referendum Cgil, Cisl, Uil. I metalmeccanici furono circa 750.000
e i lavoratori della Funzione Pubblica 780.000.”
“Allo stato attuale il referendum tra i metalmeccanici si conclude
poco sotto i 600.000 partecipanti.
Non sono disponibili i dati per le altre categorie, se non quello
parziale della Funzione Pubblica che parlava di 270.000 votanti.”
“Abbiamo allora riproporzionato il voto del 1995 sulla base
dell’attuale partecipazione al voto dei metalmeccanici. Che resta
sicuramente non inferiore a quella delle altre categorie.”
“Considerando il peso ponderale di circa il 24-25% del voto dei
metalmeccanici sui lavoratori attivi, risulta che la partecipazione
effettiva al voto, se tutte le altre categorie di lavoratori
mantenessero un livello di partecipazione corrispondente e non
inferiore a quello del 1995, dovrebbe essere di circa 2.600.0000
lavoratori attivi. Riteniamo questo dato plausibile, e forse
sovrastimato, anche perché tutti i dati in nostro possesso ci dicono
che la partecipazione al voto in molte realtà è inferiore a quella
del 1995. D’altra parte, se la partecipazione al voto fosse
superiore a quella del 1995 e si dovesse raggiungere l’obiettivo di
5.000.000 di votanti complessivo, i lavoratori attivi dovrebbero
votare in almeno 4.000.000, i metalmeccanici in almeno 900.000 e i
pubblici in quasi 1.000.000. Non essendoci nessun riscontro reale su
dati di questo genere è assolutamente plausibile l’ipotesi che i
votanti, tra i lavoratori attivi, si aggirino intorno a 2.600.000.”
Roma, 11 ottobre 2007
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