WELFARE: CREMASCHI, DATI REALI SOLO DA LUOGHI DI LAVORO

 

'Da questo referendum emerge un dato di fatto: una clamorosa differenza tra il voto nei grandi luoghi di lavoro e il resto del voto. Dai grandi luoghi di lavoro, infatti, è emerso il dato vero: il Sì e il No se la sono giocata alla pari perchè è arrivata anche l`informazione per il No. Nelle altre aziende, invece, tutto lo strumento era in mano al Sì, come se il No non avesse diritto di cittadinanza'. A dirlo è il segretario nazionale della Fiom Giorgio Cremaschi, commentando l'esito del referendum sul Protocollo del welfare alla trasmissione tv Omnibus di La7: 'Il referendum, che è uno strumento previsto dallo statuto dei lavoratori, non è regolato da una legge che garantisca trasparenza. In questo caso è stato organizzato in modo plebiscitario, in alcune realtà si è addirittura votato per alzata di mano. Per questo parlare di brogli è sbagliato: non ci possono essere là dove non esistono regole'.

11/10/2007  11.54