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''In un contesto di forte invecchiamento
della popolazione solo l'aumento dell'eta' media effettiva
di pensionamento consentira' di erogare pensioni adeguate''.
A dirlo č il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi,
nel corso di un'audizione in Senato sulla Finanziaria 2008.
Un aumento che, aggiunge il governatore, 'l'accordo di
luglio rende piu' graduale, rispetto alla riforma del 2004'.
Draghi, pero', avverte: 'Alcune soluzioni prospettate
nell'accordo rischiano di allontanare ulteriormente il
sistema dai principi alla base del regime contributivo.
Viene posposto al 2010 l'aggiornamento dei coefficienti di
trasformazione del montante contributivo in rendita. Vale a
dire, dopo 15 anni dalla loro introduzione". L'accordo tra
governo e parti sociali, "pone le premesse, dopo il 2010,
per un aggiornamento piu' rapido e automatico dei
coefficienti". Sulla previdenza complementare, entrata in
vigore il 1 gennaio 2007, Draghi sottolinea positivamente
"l'aumento nelle adesioni ai fondi pensione, anche se
l'incidenza degli iscritti sul numero complessivo degli
occupati resta insufficiente. E' importante proseguire gli
sforzi per accrescere il grado di adesione dei lavoratori". |