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Dichiarazione di Giorgio Cremaschi
sulla gita con voto + articolo dal Corriere |
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Admin Domenica, 07 Ottobre 2007 - 14:46
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Sul Corriere
della Sera di oggi, si racconta la gita con voto per i
pensionati, giungono da tutta Italia denunce su irregolarità
nella consultazione, le segreteria di CGIL CISL UIL
intervengano subito.
Giorgio Cremaschi
Roma, 6 ottobre 2007
(6 ottobre, 2007) - Corriere della Sera
IL CASO
E il battello dei pensionati si trasformò in un seggio del
referendum sindacale
ROMA - L' appuntamento era per domenica 30 settembre:
partenza da Arona ed arrivo a Locarno dopo una crociera sul
lago Maggiore, «toccando le più belle località turistiche
della sponda italiana e della sponda svizzera». Il volantino
distribuito ai pensionati dello Spi Cgil di Valsessera in
provincia di Biella prometteva anche un pranzo in
navigazione, «cullati dalle onde del lago», per un costo di
50 euro tutto compreso per gli iscritti e di 52 per i
familiari al seguito. L' unica raccomandazione fatta ai
partecipanti era di munirsi di carta di identità,
indispensabile per sbarcare sul suolo svizzero. Non una
parola invece sul piccolo diversivo inserito nella giornata
di relax in compagnia. E cioè una rapida informativa e un'
altrettanto sbrigativa chiamata al voto sul protocollo di
luglio ed in particolare sulla maggiorazione di 300 euro per
le pensioni minime garantita dall' accordo firmato tra il
sindacato e il governo. Insomma, una sorta di prereferendum
sul lago per la cinquantina di partecipanti, in tutta
tranquillità, fuori dagli schemi ma con tanto di busta
sigillata, contenente le varie schede, consegnata alla
locale Camera del lavoro al ritorno sulla terraferma. Tutto
regolare? Qualche gitante, pur dichiarandosi soddisfatto
della giornata, ha avuto dei dubbi e non appena rincasato ha
chiesto lumi ad un componente di minoranza del direttivo
della locale Spi Cgil di Valsessera. Il quale non sapendo
nulla dell' iniziativa, si era già preparato ad intervenire
all' assemblea pubblica di informazione convocata per il
mercoledì successivo. Dalla sorpresa alla denuncia: dopo
essersi fatto raccontare lo svolgimento della crociera,
momento per momento, Giuseppe Iriti ha preso carta e penna e
ha redatto un ricorso alla Commissione elettorale di Biella,
facendo arrivare la lettera anche a Giorgio Cremaschi, l'
esponente della sinistra della Fiom che da giorni va
parlando di rischi di irregolarità sull' imminente
referendum. Non c' è «nulla di male» nel voto in
navigazione, dice Iriti nella sua denuncia, ma «è scorretto»
che nessuno, tanto meno i pensionati in gita, fosse stato
preavvertito né adeguatamente informato. Ne va di mezzo «la
pratica democratica» e la «credibilità del sindacato»
termina il sindacalista senza tirare in ballo norme e regole
ma chiedendo l' intervento della commissione elettorale. «I
pensionati partecipano a diverse iniziative e non c' è alcun
divieto di fare assemblee durante una gita» spiega e si
giustifica il responsabile dello Spi di Biella, Brunello
Livorno. Il volantino di pubblicità della gita «non è certo
una convocazione di assemblea», il che non porta però ad
escludere che in navigazione i pensionati «abbiano ricevuto
le informazioni sul protocollo e sul referendum» aggiunge.
Secondo Livorno poi «nessuno era obbligato a votare» e
comunque se la votazione sarà annullata per mancanza di
requisiti, pazienza «non ci sarà nulla di male». In fondo,
commenta il sindacalista dello Spi di cui è segretario
generale Betty Leone, domenica si sono tutti divertiti, e
vista la scarsa partecipazione alla successiva assemblea
informativa regolarmente convocata, un po' di diversivo non
dispiace.
Tamburello Stefania
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