Un NO per migliorare un brutto accordo !

Nessuno di noi vuole trasformare in un confronto politico il referendum per il welfare, pro o contro il Governo, vorremmo che i lavoratori ed i pensionati giudicassero nel merito l’accordo. E’ scorretto che da molte parti sindacali e politiche si dichiari che non vi é intenzione di modificare questo accordo indipendentemente dal giudizio dei lavoratori e dei pensionati italiani. Un atteggiamento lesivo della democrazia, del diritto di critica che alimenta la divisione tra i cittadini ed i vertici della politica e del sindacato.

 

Chiediamo di votare “CONTRARIO” perchè riteniamo che sia giusto MODIFICARE le seguenti parti del documento sul welfare:

 

Lavoro a TEMPO DETERMINATO: Non ci sembra corretto permettere alle aziende di PERPETRARE i contratti a TEMPO DETERMINATO oltre i 36 mesi con una semplice firma. Il grave problema sociale del precariato NON si risolve con questo metodo ma imponendo per l’utilizzo di questi contratti delle giustificazioni alle aziende e un maggiore costo: se é necessaria la flessibilità che essa venga pagata.

 

VALORE DELLA PENSIONE: il valore della pensione che si percepirà a causa delle nuove regole di revisione dei coefficienti con cui essa é calcolata NON E’ SICURO CHE SIA il 60% dell’ultimo stipendio, come qualcuno in malafede afferma.

 

ETA’ PENSIONABILE: per coloro che andranno in pensione dopo il 2013 l’età pensionabile sarà uguale a quella prevista dallo “scalone Maroni” in alcuni casi SARA’ MAGGIORE a causa della somma età e anni di contributi (quota 97).

 

LAVORI USURANTI: Dopo aver individuato 1.400.000 lavoratori che svolgono una attività usurante il Governo ha imposto che solo 5000 lavoratori all’anno tra gli aventi diritto potranno usufruire dei benefici previsti. Una roulette russa con la vita dei lavoratori!

 

MISURE PER LE AZIENDE: Ci sembra ingiusto che alle aziende venga concessa una decontribuzione delle ore di straordinario. Ciò non combatte il lavoro in nero, come ci vogliono far credere in molti, che invece va colpito con i controlli. Le aziende, in compenso, tenderanno a chiedervi di lavorare di più senza assumere altri lavoratori.

 

STAFF LEASING: è una forma di “CAPORALATO legalizzato”, una vergognoso strumento che invece di essere eliminato, sarà soggetto di studio da parte di una commissione, il modo più elegante per non eliminarlo mai più.

 

PENSIONI: un positivo elemento soprattutto perchè favorisce le fasce più deboli, ma visto l’aumento progressivo dell’extra gettito fiscale non poteva essere maggiore dei 29 euro LORDI al mese? Vogliamo ricordare che l’extra-gettito é stato comunque finanziato da coloro che pagano le tasse e si sono visti aumentare con la finanziaria 2006-2007 diverse forme di imposizioni, come l’iniquo aumento del bollo sulle auto euro 0.

 

Solo con un voto CONTRARIO si potrà ridiscutere questo accordo!

 

Collettivo Delegati CGIL - Genova