Assemblea in ILVA a Taranto
 

Cari compagni,vi invio la risposta della rete 28 aprile alle dichiarazioni del segretario provinciale della Uilm.

Forse si aspettavano una assemblea dove i lavoratori dovevano ascoltare le ragioni del si senza ribattere, ma così non è stato. Nella prima assemblea del 27 settembre svoltasi in Ilva gli operai hanno risposto contestando sonoramente e abbandonando la sala, il protocollo del 23 luglio firmato da Cgil,Cisl e Uil.

La rete 28 aprile ha replicato all'introduzione di un rappresentante della Cisl, attaccando tutti i punti del protocollo che è da cambiare, e che penalizza lavoratori , precari e pensionati,invitando i lavoratori a votare No alla consultazione dall'8 al 10 ottobre.

Francesco Brigati
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Rete 28 aprile Cgil

Giorno 27 Settembre in Ilva si è svolta l'assemblea sindacale per illustrare ai lavoratori dell'area OCM i contenuti del protocollo del 23 Luglio firmato da Cgil,Cisl,Uil.

In quell'occassione dopo l'introduzione di un componente della Fim/Cisl ci sono stati interventi di lavoratori che esprimevano il loro punto di vista critico sull'accordo, in quanto sia sul lavoro precario(legge 30) sia sulle pensioni è estremamente negativo.
Durante gli interventi dei dirigenti sindacali e nelle conclusioni i lavoratori hanno contestato sonoramente le posizioni difensive dell'accordo, arrivando anche ad un gruppo di operai che ha abbandonato la sala.

La cosa che ci sorprende è la nota sul foglio informativo della Uilm (IL VENERDI' n° 34), che definisce i lavoratori che sono intervenuti"qualche unità estremamente politicizzata che ha come sempre un effetto distruttivo, la stramaggior parte dei lavoratori è apparsa particolarmente interessata nel comprendere la natura dell'intesa.

Vorremmo consigliare al segretario della Uilm di controllare l'apparato uditivo e visivo,in quanto la"stramaggior parte"dei lavoratori presenti non solo ha contestato con dei fischi, ma l'indignazione ha spinto i lavoratori ad abbandonare l'assemblea.
Questo tipo di atteggiamento e sintomatico di come gli apparati confederali hanno già deciso che il risultato della consultazione sarà per approvare l'accordo.
Noi insistiamo,anche se ci saranno coloro che sono per il SI, che i lavoratori votino NO,per respingere il protocollo sul welfare che peggiora le condizioni dei lavoratori,dei precari e dei pensionati.

VOTA NO
Rete 28 aprile Cgil/Taranto