Lavoro. Cremaschi (Fiom): “Le 64 ore di flessibilità si possono attivare solo con accordo sindacale. Importante sentenza della Corte d’Appello di Torino”

 

Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile dell’Ufficio sindacale, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

“La Corte d’Appello di Torino ha condannato la società Cofi Europe di Alessandria per comportamento antisindacale. La Cofi Europe, un’azienda che opera nel settore della componentistica per gli elettrodomestici, nella primavera dell’anno scorso aveva comandato i lavoratori ad effettuare senza accordo sindacale le 64 ore di orario flessibile previste dal Contratto nazionale. Di fronte al ricorso in sede giudiziaria della Fiom di Alessandria, il tribunale di Alessandria aveva inizialmente dato ragione all’Azienda.”

Ora la Corte d’Appello di Torino ha riformato la sentenza, condannando la società e affermando il principio per cui l’orario flessibile, così come chiaramente scritto nel testo contrattuale dei metalmeccanici, può essere attivato solo con l’accordo con le Rsu e l’organizzazione sindacale.”

“Questa sentenza è di particolare rilevanza anche rispetto all’atteggiamento contrattuale della Federmeccanica che, ancora una volta, nella vertenza in atto per il rinnovo del Contratto, tenta di rimettere in discussione l’obbligo di accordo per la flessibilità degli orari. La sentenza, oltre a dare ragione ai lavoratori della Cofi Europe e alla Fiom di Alessandria, conferma quindi il valore di una norma contrattuale che Fim, Fiom, Uilm intendono mantenere inalterata.”

 Fiom-Cgil/Ufficio stampa

Roma, 26 settembre  2007