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Le lavoratrici ed i lavoratori della Sammontana s.p.a., riuniti in assemblea il giorno martedì 25 settembre 2007
ESPRIMONO LA PIU’ NETTA CONTRARIETA’
alla decisione delle organizzazioni sindacali di sottoscrivere il protocollo sul welfare lo scorso 23 luglio e sostengono che lo stesso sindacato, a partire dalla Cgil, debba innanzitutto fare una seria riflessione sia sul peggioramento generalizzato delle condizioni di vita che si sono determinate a danno dei lavoratori negli ultimi 15 anni, sia sull’ulteriore peggioramento che, con tale accordo, si potrà ulteriormente determinare per tutti coloro che andranno in pensione dal 2010 in poi stante l’abbassamento automatico dei coefficienti di rivalutazione (sulla cui base verrebbe calcolata la futura pensione) sia sulla mancata separazione fra previdenza e assistenza e sia poi, più in generale, sul mancato superamento della legge 30 che ha già determinato una precarietà crescente ed ormai insopportabile per migliaia e migliaia di lavoratori, soprattutto i più giovani, i quali ora rischiano di veder ulteriormente messo in discussione il proprio diritto (sancito dalla costituzione) di poter percepire un salario normale ed una pensione quantomeno sufficiente e dignitosa alla fine di una vita lavorativa.
Per quanto sopra, nell’invitare la r.s.u. a continuare la mobilitazione a difesa dei diritti di tutti i lavoratori, e nell’invitare gli stessi lavoratori a votare NO al referendum che si terrà nei giorni 8-9 e 10 ottobre prossimi,
ESPRIMONO UN CONVINTO SOSTEGNO
ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 29 SETTEMBRE A FIRENZE proclamata da delegati di molti luoghi di lavoro per dare giusta visibilità alle motivazioni contrarie all’accordo, ed in particolare per restituire un’altrettanto giusta e dovuta dignità a difesa dei diritti di chi lavora.
*Approvato all’unanimità con 2 voti contrari e 2 astenuti
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