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Fabio Sebastiani
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la temperatura in Cgil dopo la lettera di Epifani a Nicolosi,
reo di aver sostenuto la manifestazione in programma il 29
settembre a Firenze contro il protocollo del 23 luglio 2007.
Mentre a Novara si è dimesso il segretario generale della
Camera del lavoro, Renzo Stievano, che nei giorni scorsi
aveva dovuto registrare il "No" del direttivo all'accordo
sul welfare, i primi segnali di solidarietà a Nicolosi,
coordinatore dell'area Lavoro Società. arrivano da Milano.
In una lettera indirizzata al segretario generale della Cgil
Guglielmo Epifani, Antonio Lareno e Nerina Benuzzi, entrambi
membri della segreteria della Camera del lavoro di Milano,
sostengono che «va garantita la libertà d'espressione e il
dissenso». «Non conosciamo un'altra Cgil», concludono i due
sindacalisti. Dichiarazioni di solidarietà anche da parte
dell'area di Lavoro Società in Fiom. «Nel sottolineare il
proprio dissenso - si legge in un comunicato - l'area dà la
propria adesione alla manifestazione indetta da una
moltitudine di delegati Rsu e Rsa a Firenze, ritenendo tale
iniziativa un importante momento di partecipazione e di
espressione critica utile a favorire il formarsi delle
opinioni tra i lavoratori».
Intanto, continuano le convocazioni delle assemblee del
fronte del no. Stasera tocca a Brescia (ma è solo un primo
round), dove per ottenere la convocazione del Direttivo è
servita una raccolta di ben trenta firme, così come previsto
dal regolamento. A Torino l'assemblea del No, invece, è
stata programmata per il 26 settembre.
«E' la prima volta nella storia della Camera del Lavoro di
Brescia», sottolinea Fausto Beltrami, membro della
segreteria. A Brescia il giudizio sul protocollo potrebbe
essere negativo. «Sarebbe questo un buon motivo per non
convocare il comitato direttivo?», si chiede Beltrami. «Tra
di noi c'è chi pensa di sì, con la motivazione che non
bisogna compromettere la consultazione unitaria. Curiosa
idea della democrazia questa, la consultazione dovrebbe
svolgersi allora solo dove si ha la certezza matematica di
non incontrare aree di dissenso! Proprio perché la Cisl
bresciana lancia "ultimatum" alla Cgil affinché si
autocensuri, è necessario che i dirigenti della Camera del
lavoro si confrontino ed assumano la posizione che più
ritengono opportuna. Non farlo significa dare un duro colpo
alla nostra autonomia».
Giudizio critico, anche se solo su alcune parti
dell'accordo, dal direttivo della Funzione pubblica. Nel
documento finale, matita rossa quindi sia sul punto degli
usuranti che su quello del mercato del lavoro. Per il
segretario generale Carlo Podda, sulla vicenda Nicolosi c'è
il rischio di una «Cgil cristallizzata». «Quella lettera ha
un valore individuale. Epifani ha fatto bene, perché se i
dirigenti stanno insieme negli organi esecutivi è chiaro che
non possono sostenere argomenti divergenti. C'è il rischio
di disorientamento».
Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani sarà
lunedì 24 alla Nuovo Pignone di Firenze, che è una fabbrica
metalmeccanica. Una iniziativa simbolica, ovviamente, che
serve a sfidare il no della Fiom sul suo stesso terreno. Il
luogo, comunque, è strasicuro. Tanto che la Rsu ha espresso
«un giudizio positivo» già da subito (alla faccia
dell'opinione dei lavoratori). In una nota diffusa ieri si
legge che il protocollo «nei contenuti cerca di dare
risposte alle esigenze delle lavoratrici, dei lavoratori,
dei giovani e dei pensionati. Un accordo teso ad unire le
generazioni, ma soprattutto teso ad unificare e rimodernare
lo stato sociale ed il mondo del lavoro». Alla Nuovo Pignone
su 3.000 lavoratori circa 1.000 sono iscritti alla Fiom. Il
primo faccia a faccia tra Epifani e Gianni Rinaldini,
invece, si terrà martedì prossimo a Torino. L'occasione sarà
il convegno "L'assalto al cielo. Claudio Sabattini, i
lavoratori della Fiat e le loro lotte nella seconda metà
degli anni '70", che si svolgerà per due giorni (lunedì e
martedì) presso la Camera del Lavoro.
La manifestazione di Firenze del 29 settembre, infine, ha un
percorso e un'orario: da piazza Indipendenza alle 9.30. Il
corteo sfilerà dietro lo striscione "C'è chi dice no". C'è
anche un blog da dove si possono ricavare le ultime notizie
e produrre le adesioni: www.manifesta2909.altavista.org.
21/09/2007 |