«Serrate le righe» anche a Milano
Riccardo Chiari

 
«Caro Guglielmo, ci dispiacerebbe che fosse solo il dissenso di merito a rappresentare il cuore della tua critica. E' in corso una consultazione interna, ed è bene che tutte le opinioni possano esprimersi, perché il disagio nei luoghi di lavoro è evidente». Firmata da Nerina Benuzzi e Antonio Lareno, entrambi segretari della Camera del lavoro di Milano, la lettera aperta a Guglielmo Epifani segna un nuovo capitolo della discussione interna alla Cgil. All'indomani del botta e risposta fra il segretario generale e Nicola Nicolosi, in merito alla manifestazione regionale autoconvocata a Firenze il 29 settembre prossimo da un numeroso gruppo di delegati di base. Come Nicolosi, anche Benuzzi e Lareno fanno parte dell'area programmatica Lavoro Società, interna alla maggioranza del sindacato ma critica verso gli accordi del 23 luglio. Le diversità di opinioni non sembrano però trovare terreno favorevole ad una discussione pacata: la segreteria della Cgil milanese è stata subito convocata d'urgenza, e oggi la riunione avrà all'ordine del giorno proprio la lettera aperta. Il segretario generale della Camera del lavoro Onorio Rosati non lascia spazio a fraintendimenti: «La lettera aperta firmata da due componenti della segreteria che fanno riferimento all'area di Lavoro Società, non impegna la segreteria né la maggioranza del suo gruppo dirigente. Non è stato concordato con il segretario generale della Camera di lavoro di Milano, e rappresenta un fatto grave, di un clima di divisione interna alla confederazione».

la lettera inviata ad Epifani

Caro Guglielmo,
nel leggere oggi sui giornali la lettera che hai inviato a Nicola Nicolosi, prima di stupirci ci siamo preoccupati che, alle critiche di merito sollevate da numerosi Rsu toscane sul Protocollo del 23 luglio 2007, si fossero aggiunti quei toni che avrebbero portato offesa alla Cgil ed al Sindacato tutto.
Abbiamo costatato, invece, come un simile atteggiamento non attraversi la piattaforma che promuove l'iniziativa di Firenze. Ci dispiacerebbe che fosse solo il dissenso di merito a rappresentare il cuore della Tua critica: è in corso una consultazione ed è bene che tutte le opinioni possano esprimersi.
Il disagio nei luoghi di lavoro è evidente, il Protocollo non consegue punti significativi della piattaforma presentata dalla Cgil, unitariamente a Cisl e Uil, come si evince dalla Tua stessa lettera a Romano Prodi. Quali forme il disagio assumerà alle urne non sappiamo dire, ma oggi va garantita anche la libertà d'espressione, di dissenso e quindi di contare: noi non conosciamo un'altra Cgil.
Con stima e affetto.


Nerina Benuzzi, Antonio Lareno Faccini
Segretari Camera del Lavoro di Milano


21/09/2007