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Da Trieste e per iniziativa
nostra spontanea come RSU della Wartsila Italia di Trieste è partita
la decisione di creare un comitato "online" con raccolta di firme ed
adesioni attraverso questo blog:
http://www.no23luglio.splinder.com
L'intenzione è di rendere tangibile e visibile la contrarietà
all'accordo dei delegati sindacali di tutti i sindacati e categorie
d'Italia proprio attraverso questo blog.
Chiediamo gentilmente a voi di appoggiare la nostra iniziativa e se
possibile di creare un link o bannerino permanente sulla vostra
pagina iniziale.
Chiediamo inoltre di firmare questa petizione appoggiando il
documento riportato qui sotto.
DOCUMENTO COSTITUTIVO DEI DELEGATI PER IL
COMITATO DEL NO ALL’ACCORDO
DEL 23 LUGLIO SU PENSIONI E WELFARE
La negatività dell’accordo firmato da CGIL CISL UIL e UGL impone la
necessità di azioni atte a determinare la modifica, anche in
parlamento, di questa proposta che consideriamo inaccettabile.
Spetta alle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro esprimere
un parere univoco, per chiedere al parlamento la modifica di
quest’accordo.
Le RSU della Fiom Cgil della Wartsila Italia di Trieste promuovono
quest’iniziativa spontanea chiedendo a tutti di rispondere
attraverso l’adesione e l’approvazione di questo documento nel
seguente modo:
1Con la diffusione del seguente documento e delle informazioni
contenute in tutti i luoghi di lavoro e a tutte le persone che
risulteranno determinanti per il voto nel referendum indetto da CGIL
CISL e UIL.
2.Promuovere all’interno dei luoghi di lavoro, una campagna di
informazione sul “PERCHE’ NO” che preceda il referendum.
3.Votare contro l’accordo.
4.Organizzare una presenza massiccia alla manifestazione contro la
precarietà che si terrà a Roma il 20 Ottobre, per modificare in
parlamento i contenuti di questo accordo.
In questo documento riteniamo doveroso fornire le motivazioni sul
perché questa iniziativa è di vitale importanza, e sul perché il
maggior numero di Delegati debba aderirvi e portare avanti le
successive proposte di cambiamento proposte di cambiamento:
1.piu’ anni di lavoro:
L’ Età pensionabile sale a 62 anni e 35 di contributi dal 2013, più
l’attesa della finestra. Dal 2008 si va in pensione con 58 anni
d’età e 35 di contributi, nel 2009/10 con 59 età e 36 contributi o
60 età e 35 contributi, dal 2011 servono 60 anni d’età e 36 di
contributi. o 61 anni e 35 di contributi. e dal 2013 servono 62 anni
d’età 35 di contributi. I cambiamenti scattano nel mese di luglio.
Anche i 40 anni si allungano per effetto dell’introduzione della
finestra e conseguente attesa che. prima non c’era.
PROPOSTA DA SOSTENERE:
Si chiede al parlamento di votare per disporre i 35 anni di
contributi e 57 anni d’età, affiancati dal criterio della
volontarietà incentivata per chi vuole rimanere al lavoro.
2.meno soldi per le pensioni:
Stabilito dal 2010 un taglio dei coefficienti che rivalutano i
contributi versati per la pensione con il risultato di un ulteriore
riduzione del 6-8% della futura pensione.
PROPOSTA DA SOSTENERE:
I coefficienti devono essere rivalutati con il conseguente aumento
delle pensioni future.
3.Lavori usuranti:
Viene introdotto un tetto economico e di età, sulle uscite per i
lavori usuranti, pari a circa 5000 lavoratori l’anno con età
superiore ai 57 anni, limite che esclude praticamente tutti. Ed è
considerato come turno usurante solo chi fa il turno di notte fisso
(almeno 80 giorni lavorativi di notte l’anno). Sono esclusi i
muratori e gli edili, mentre si includono i guidatori di mezzi
pubblici.
PROPOSTA DA SOSTENERE:
I lavori usuranti devono essere riconosciuti per tutti i lavoratori
con turni di notte e per lavori ripetitivi, vincolati e pesanti.
4.Trattenute in busta paga:
E’ previsto l’aumento del 0,1% di contribuzione INPS a carico del
lavoratore.
PROPOSTA DA SOSTENERE:
Rivalutare l’aumento considerando già troppo gravoso l’aumento del
0.30 fatto all’inizio del 2007
5.La legge 30 viene confermata:
La legge 30 sulla precarietà è stata condivisa e rafforzata, con la
sola abrogazione del inutilizzato lavoro a chiamata.
PROPOSTA DA SOSTENERE:
Chiediamo l’abrogazione della legge 30 o una profonda modifica della
stessa.
6.Contratti a termine:
Viene introdotta la possibilità di derogare la legge in peggio,
aumentando gli anni di contratti a termine, senza limiti di tempo se
c’è accordo tra padrone e singolo lavoratore assistito dal sindacato
presso uffici del lavoro. Un principio che riteniamo giuridicamente
anticostituzionale.
PROPOSTA DA SOSTENERE:
Introdurre le causali limitative dei contratti a termine, e fissarne
il limite massimo. Rafforzare assunzioni a tempo indeterminato
7.Meno tasse per l’impresa:
La decontribuzione sugli straordinari per le imprese è fissata al
15%, ma nessuna modifica viene presa in considerazione per favorire
il lavoratore; Viene fissata al 25% la decontribuzione sui premi,
sempre a favore delle imprese.
PROPOSTA DA SOSTENERE:
Togliere alle imprese questo tipo di agevolazioni.
RITENIAMO QUESTI PUNTI, PROPOSTI ANCHE DA ALTRI COMITATI, DI UNA
CHIAREZZA DISARMANTE E CHE DEVE FAR RIFLETTERE ANCHE CHI ALL’INTERNO
DEL SINDACATO E’ A FAVORE DELL’ACCORDO.
AFFERMIAMO LA FERMA INTENZIONE DI VOLER IMPORRE IL PARLAMENTO A
MODIFICARE UN ACCORDO SBAGLIATO.
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