Riceviamo e pubblichiamo

Prima di tutto volevo dire che sono contento che almeno la FIOM abbia bocciato l'accordo di luglio 2007(stando dalla parte dei lavoratori dipendenti e di chi aveva votato per l'Unione alle ultime elezioni sulla base di un programma diverso dall'accordo sopracitato)al contrario di partiti politici e sindacati che lo difendono.Concordo anche con le tesi dell'economista Gallino il quale segnala come un fatto positivo questo no sia all'interno del sindacato che nel quadro politico italiano ma segnala anche quanto sia difficile cambiare anche qualche piccola cosa di quell'accordo quando ti ritrovi in minoranza sia nel sindacato che nel sistema dei partiti.Io invece volevo segnalare anche quanto sia difficile anche far votare in modo cosciente ed informato i lavoratori sul prossimo referendum sull'accordo.Da mie precedenti esperienze lavorative(oltre 30 anni ormai)vi segnalo quanto sia difficile spiegare le nostre ragioni nelle assemblee illustrative dell'accordo,mi ricordo ancora quando si votò il referendum sulla riforma pensionistica Dini nel 1996 e nelle assemblee vi erano solo esponenti del Sì e quei delegati che avrebbero voluto spiegare le ragioni del No venivano intimiditi,mobbizzati ed esclusi dalle stesse confederazioni sindacali(poi dopo ci meravigliamo che i lavoratori danno voti plebiscitari agli accordi sindacali),la mia paura è che tutto questo si ripeta anche questa volta per non compromettere i rapporti tra le segreterie sindacali e con il Governo sempre però sulle spalle dei lavoratori!!!    P.S. Mi chiedo anche un altra cosa qualche anno addietro sono state raccolte 5 milioni di firme dalla CGIL di Cofferati per la presentazione di disegni di leggi sul mercato del lavoro,contro la precarietà,sull'articolo 18,sulle pensioni,che fine hanno fatto?Non mi sembra che la CGIL sia coerente e rispettosa di quei 5 milioni di  lavoratori firmando con il Governo l'accordo di luglio 2007 dove vengono inattese tutte quelle istanze!!! 

Tugnoli Carles ex operaio metalmeccanico Gruppo Graziano Trasmissioni ora disoccupato dopo 30 anni di lavoro e 49 di età  ex iscritto CGIL