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Conferenza stampa della Rete28Aprile
Camera del Lavoro di Parma, 30 agosto 2007
Presentazione della festa della Rete28Aprile
e del programma dal 6 al 9 settembre
Sintesi della presentazione di Giorgio Cremaschi
“Dal 6 al 9 settembre a Parma, nella località Sala Baganza, si terrà
la prima festa nazionale organizzata dalla Rete28Aprile, area di
sinistra della Cgil.
La festa della Rete è una novità che noi cerchiamo di costruire
mettendo assieme tre giorni di discussione politica nel clima delle
feste popolari della sinistra.
La festa si apre il 6 settembre, con la partecipazione della
segreteria confederale Cgil, commemorando le barricate antifasciste
di Parma del 1922 e Guido Picelli che le organizzò e che, proprio
settanta anni fa, moriva combattendo contro i fascisti in Spagna.
Successivamente ci sarà un incontro con Emergency. I temi della
lotta per la pace, per i diritti del lavoro saranno al centro della
festa.
In particolare, nei dibattiti affronteremo due grandi temi, la
questione dei movimenti e della loro indipendenza rispetto al
governo e la ripresa dell’iniziativa d’autunno partendo dal no al
protocollo sul welfare del 23 luglio 2007.
E’ in corso un’offensiva liberista contro il sindacato che non parte
solo dalla destra tradizionale ma anche dall’interno del
centrosinistra. Questa offensiva è riuscita a ribaltare le priorità
nell’agenda politica del paese. Pare che oggi gli unici problemi li
abbia il presidente della Confindustria, mentre per i lavoratori e
pensionati vada tutto bene. E’ una situazione paradossale che va
ribaltata con un forte movimento di lotta.
Noi siamo perché la Cgil rafforzi la sua indipendenza nei confronti
del governo Prodi e non subisca più il ricatto di accettare accordi
negativi, pena la caduta del governo. Respingiamo con forza le
posizioni attuali della Confindustria e anche le disponibilità, in
particolare della Cisl, di ridimensionare il ruolo del contratto
nazionale. Pensiamo, anzi, che sia necessaria un’offensiva salariale
e sui diritti che parta proprio dai contratti nazionali.
Discuteremo quindi con i movimenti su come riprendere l’iniziativa
in autunno. Con il segretario della Fiom e con esponenti di tutte le
posizioni critiche nella Cgil, discuteremo in particolare su come
affrontare l’evidente crisi di strategia del nostro sindacato. Una
crisi che dovrebbe essere affrontata con misure straordinarie,
compreso un nuovo congresso.
Intanto chiederemo di mantenere l’impegno a fare un referendum sul
protocollo del 23 luglio e in questo caso ci batteremo per il no.
Altri temi della discussione saranno le pensioni e il Tfr, anche
alla luce dell’andamento della Borsa riteniamo che debba essere
messo in discussione il principio del silenzio assenso che ha
costretto un milione di lavoratori a devolvere la loro liquidazione
nei fondi pensione, senza poterlo decidere.
Con la festa la Rete28Aprile darà avvio a una campagna sociale
assieme a tutti i movimenti che oggi rivendicano una svolta di
politica economica e non accettano più il quadro di compatibilità
proposto dal governo Prodi.
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