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La protesta dei
lavoratori
La manifestazione del 20 ottobre non basta, è bene che nei luoghi di lavoro si alzi la protesta contro questo sciagurato accordo sulle pensioni e sul welfare. Come delegato sindacale lo farò anche nei confronti della Cgil a cui sono iscritto. E invito tutti i lavoratori, soprattutto la classe operaia e i precari - i più colpiti poiché le condizioni di lavoro sono peggiorate - di protestastare. A fare la stessa invito anche il Prc e Pdci e tutta la sinistra. Non è possibile che da quando si è al governo si alzino voci e proclami, ma nei fatti non si fa niente. Questa situazione la stiamo già vivendo anche negli Enti locali dove basta che siano nella maggioranza (con relative in assessorati, enti di secondo grado, cda) per vedere i nostri partiti votare politiche che vanno nei fatti a destra. La legge 30, le pensioni, il tfr usurpato ai lavoratori in nome del mercato, i morti sul lavoro, la questione salariale, l'aumento degli orari di lavoro, turni massacranti che danneggiano la qualità della vita delle donne e delle famiglie, il carovita, l' indebitamento per pagare le bollette, l'insicurezza del posto di lavoro, i prezzi delle case con i mutui che non si riescono a pagare. Siamo stanchi e ci sentiamo schiavi di questo mondo del lavoro e di tutto il sistema che ci sfrutta. Noi operai faremo l'ennesima battaglia, ci organizzeremo, raccoglieremo firme, faremo tutto quello che c'è da fare, ma chiedo ai partiti di sinistra di fare altrettanto e non temere di far cadere un governo che di fatto con il ricatto della crisi ci sta martoriando. Già il programma è una mediazione, se poi non lo si attua vuol dire che non abbiamo speranza per invertire la rotta a favore di quelli che crediamo di rappresentare! Roberto Bozzi del. Rsu Ozzano Emilia (Bo) |