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Una buona occupazione
Il ministro del
Lavoro Cesare Damiano, in un'intervista
all'«Unità», dichiara che «il governo sta
attuando il programma e chi dice il
contrario afferma il falso». Pubblichiamo
qui di seguito la parte del programma
dell'Unione in materia di lavoro e il «testo
definitivo» del protocollo firmato a luglio
da governo e sindacati. Ognuno può giudicare
da solo.
Il programma dell'Unione: «Proponiamo la reintroduzione del credito di imposta a favore delle imprese che assumono a tempo indeterminato. Noi siamo contrari ai contenuti della legge 30 e dei decreti legislativi 276 e 368 che moltiplicano le tipologie precarizzanti. Per noi la forma normale di occupazione è il lavoro a tempo indeterminato, perché riteniamo che tutte le persone devono potersi costruirsi una prospettiva di vita e di lavoro serena. In tal senso, crediamo che il lavoro flessibile non possa costare meno di quello stabile e che tutte le tipologie contrattuali a termine debbano essere motivate sulla base di un oggettivo carattere temporaneo delle prestazioni e non debbano superare una soglia dell'occupazione complessiva dell'impresa. Proponiamo che le tipologie di lavoro flessibile siano numericamente contenute e cancellate quelle più precarizzanti: ad esempio il job on call, lo staff leasing e il contratto di inserimento. Per quanto riguarda il lavoro a progetto, che vogliamo sottoposto alle regole dei diritti della contrattazione collettiva, puntiamo ad eliminarne l'utilizzo distorto, tenendo conto dei livelli contrattuali di riferimento e con una graduale armonizzazione dei contributi sociali (...). In generale, sosteniamo politiche del lavoro dirette a promuovere la piena e buona occupazione e a ridurre il tasso di precarietà, incentivando la stabilità e la tutela del lavoro discontinuo. Oltre al superamento della «legge Maroni», noi puntiamo: - all'estensione a tutti i lavoratori delle tutele e dei diritti di base (maternità, paternità, malattia, infortunio, diritti sindacali, etc.) e dell'accesso al credito; - all'aumento delle opportunità di crescita professionale attraverso il diritto alla formazione permanente; - alla garanzia e al sostegno non solo del reddito attuale ma anche dei trattamenti pensionistici futuri, con strumenti quali: la totalizzazione di tutti i contributi versati, anche in regimi pensionistici diversi, e la copertura figurativa per i periodi di non lavoro». L'accordo di luglio in materia di mercato del lavoro: Lavoro a progetto «Si proseguirà nelle azioni rivolte a contrastare l'elusione della normativa di tutela del lavoro subordinato, ponendo particolare attenzione alle collaborazioni svolte da lavoratori, anche titolari di partita IVA, che esercitino la propria attività per un solo committente e con un orario di lavoro predeterminato». Staff leasing «L'orientamento del Governo è quello di procedere all'abrogazione delle norme previste dal D. Lgs. 276/03 concernenti il lavoro a chiamata (art. 33-40). (...) Per le disposizioni relative al contratto commerciale di somministrazione a tempo indeterminato (...) si costituirà un tavolo di confronto con le parti sociali. Il contratto a termine «Qualora a seguito di successione di contratti per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, ogni eventuale successivo contratto a termine fra gli stessi soggetti dovrà essere stipulato presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio, con l'assistenza di un rappresentante dell'organizzazione sindacale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato. In caso di mancato rispetto della procedura indicata, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato». |