|
LA RISERVA DI EPIFANI NON BASTA.
La decisione della Cgil (ad un giorno dalla chiusura estiva delle maggiori realtà produttive industriali) di confemare definitivamente il proprio appoggio alla riforma delle pensioni e del mercato del lavoro accodandosi, così, a CISL e UIL, va respinta nella maniera più assoluta.
Le riserve dichiarate dallo stesso Epifani sono ben lontane dal poter garantire ai lavoratori qualcosa di diverso dallo scenario che si prospetta: · innalzamento dell’età pensionabile · incremento del numero degli anni di contributi necessari per andare i pensione · la“legge 30” rimane pressochè inalterata, quindi nessuna riduzione della precarietà, così come la CGiL stessa aveva, invece, deciso essere uno dei suoi obiettivi principali durante l’ultimo Congresso. · Prolungamento dei contratti a termine che potranno andare oltre i 36 mesi...se c’è l’avvallo del sindacalista di turno(!) · Nessun miglioramento per i contratti interinali
Contenti, al contrario, gli industriali per i quali far fare straordinari costerà meno.
Ma mentre Cisl e Uil premono perchè si arrivi subito alla firma, in casa Cgil le cose non sono così lisce come Prodi, Damiano ed Epifani vorrebbero: i voti contrari e le astensioni al direttivo nazionale della Cgil, la posizione della Fiom nazionale schierata contro la riforma, così come, a livello locale, la risicata maggioranza con la quale è passato il documento di appoggio alla Riforma votato dal direttivo della Camera del Lavoro di Pordenone, sono segnali che indicano come all’ interno della Cgil stessa esiste e si muove un fronte contrario a questa riforma.
E’ necessario assumere fin d’ora una posizione contraria al protocollo, per arrivare alle assemblee e alla consultazione che (assicurano…) si terranno a settembre, con l’obiettivo di contrastare questo ennesimo peggioramento del sistema previdenziale pubblico e il continuo incremento della precarietà nel mondo del lavoro.
R.S.U. Fiom Cgil Electrolux Professional-Divisione Lavaggio |
|
|