Per una mobilitazione sociale contro l’accordo sul Welfare
(1 agosto 2007)
Le reti sociali, i sindacati anticoncertativi, le associazioni della sinistra anticapitalista propongono un incontro pubblico a Roma il 12 settembre per discutere della mobilitazione contro l'accordo tra governo e Cgil, Cisl e Uil
L’accordo sulle pensioni raggiunto da
governo e sindacati , come previsto, conferma la natura
politica del governo Prodi: un governo legato al grande
capitale, sordo alle ragioni dei lavoratori e in sostanziale
continuità con il liberismo e pronto a rispondere ai poteri
forti finanziari europei e alle loro politiche antisociali.
L’accordo, infatti, si rivela come un accordo bidone che
peggiora la stessa Legge Maroni, innalza l'età
pensionistica, riduce le aspettative future con i
coefficienti ogni tre anni, mette i lavoratori gli uni
contro gli altri, ribadisce la logica finanziaria che aveva
affermato già con l’operazione scippo sul Tfr (per ora
fallita). E’ un accordo da respingere in modo netto e senza
mediazioni
A peggiorare le cose c’è poi l’accordo sul “mercato del
lavoro” che conferma l’impianto della legge 30 che nelle
intenzioni originarie avrebbe dovuto essere “superata” e che
viene invece rafforzata. Si conferma lo “staff leasing”,
leggi caporalato, e si aumenta sia il lavoro straordinario
che l’incentivo alla contrattazione aziendale con ulteriori
regali alle imprese. Un disastro sociale che si aggiunge
alle gravissime scelte politiche di destrutturazione del
pubblico impiego, di mantenimento e incentivazione della
precarietà del lavoro e dei salari, di subalternità dei
diritti sociali in generale alle priorità del capitale
finanziario.
Ribadendo la necessità dell'abrogazione legge 30 e del
Pacchetto Treu intendiamo anche segnalare che i movimenti
sociali e contro la precarietà e lo stesso sindacalismo
anticoncertativo devono metterci una marcia in più
nell’avanzare obiettivi che rompano il sistema della
precarietà e introducono fattori di certezza sul piano del
reddito e del lavoro stabile per i precari.
Le linee guida del Dpef e lo spirito della prossima Legge
Finanziaria continuano a rendere risibili provvedimenti
sostanziali e urgenti sui diritti sociali, in primo luogo
quello alla casa e i diritti per i migranti. Sulla questione
delle abitazioni, nel nostro paese continuano a farla da
padroni la rendita fondiaria e la speculazione immobiliari
alle quali vengono consegnate le priorità di sviluppo delle
principali aree metropolitane, la decisionalità sull’uso
delle aree pubbliche (vedi le caserme) e sulle aree
industriali dismesse. Le spese sociali per l’edilizia
popolare e per sottrarre gli affitti ai prezzi proibitivi
del mercato restano infime e continua a essere vigente la
liberalizzazione degli affitti che ha contribuito al boom
della speculazione sulle case.
La destinazione delle spese sociali continua ad essere
subordinata ai voleri e agli orientamenti strategici dei
poteri forti e del militarismo. Cresce la quota destinata
alle spese militari e alla crescita del complesso
militare-industriale italiano, crescono i finanziamenti per
le missioni militari all’estero che hanno reintrodotto in
questo capitolo anche il ritorno dei Carabinieri italiani in
Iraq oltre al mantenimento delle missioni in corso in
Afghanistan, Libano, Balcani.
Come reti sociali, sindacati anticoncertativi, associazioni
della sinistra anticapitalista, singoli militanti abbiamo
contribuito finora a praticare con le lotte e mobilitazioni
una reale alternativa sociale ai dogmi del liberismo e della
guerra. Vogliamo continuare a praticare il terreno del
conflitto anche contro le politiche antisociali del governo
Prodi a partire dalle questioni indicate in questo appello.
Invitiamo tutti e tutte a un appuntamento per il 12
settembre per discutere collettivamente delle modalità di
questa mobilitazione che metta in campo sulle questioni
sociali la stessa forza e la stessa indipendenza messa in
campo contro la guerra.
Per adesioni:
noallaccordo@libero.it
Action!, Confederazione Cobas, Rete dei Comunisti, Sinistra Critica, Giorgio Cremaschi (Rete28 Aprile), Luigia Pasi (Sdl), Emidia Papi (RdB), Vincenzo Siniscalchi (Sdl)............