Ovvero: APPELLO ALLA STAMPA
ACCENDETE I RIFLETTORI SULL’ARAN!
Cari amici giornalisti, abbiamo bisogno di voi. In questa
calda estate, mentre mezza Italia è al mare o in montagna a
godersi un po’ di riposo, presso l’ARAN si sta consumando un
vero e proprio attentato alla libertà sindacale e di
associazione, mediante una modifica retroattiva delle regole
per il riconoscimento della rappresentatività sindacale
ovvero del diritto di poter fare assemblee nei luoghi di
lavoro ed aver riconosciute le altre prerogative sindacali.
Se non vi sarà una mobilitazione dell’opinione pubblica che
induca il Governo ad intervenire, la prossima settimana, con
un accordo tra CGIL, CISL, UIL ed ARAN il tavolo delle
regole verrà rovesciato a favore della costituzione di un
monopolio sindacale.
In Italia la legge, stabiliti i criteri generali, ha
affidato alla contrattazione tra ARAN e sindacati di
stabilire le regole della rappresentatività, cioè il diritto
a determinate prerogative: contrattare, fruire di distacchi
e permessi, poter tenere assemblee sui luoghi di lavoro.
Queste regole sono state definite con un Contratto quadro
nel 1998.
La rappresentatività viene attribuita a chi supera la soglia
del 5% facendo la media tra numero degli iscritti e
risultati alle elezioni RSU. Queste le regole del gioco.
La Gilda degli insegnanti guida da un ventennio una
federazione di più organizzazioni che si chiama GILDA-UNAMS,
che ha sempre abbondantemente superato i requisiti della
rappresentatività.
Che succede ora?
A dicembre si è votato per le RSU, la Gilda si è presentata
come "Federazione GILDA-UNAMS" ed ha aumentato i propri
consensi, suscitando evidentemente preoccupazione negli
altri sindacati. Risultato? Dopo 8 mesi l'ARAN non ha ancora
ufficializzato i risultati, adducendo come scusa che qualche
scuola (5 o 6 su 10.750) non ha trasmesso i dati, così
continua ad utilizzare i dati delle elezioni 2003. A chi
giova questo ritardo?
Non basta, il passo successivo consiste nel cambiare le
regole del gioco, facendo fuori la Gilda a tavolino.
Come si fa? Semplice, si fa un contratto che cambia le
regole, anche retroattivamente, e in cui si dice che se le
iscrizioni non sono tutte intestate direttamente alla sigla
sindacale che ha concorso alle RSU non valgono più nulla!
Così gli iscritti della Federazione GILDA-UNAMS passano da
47.000 a zero, la Gilda ed i suoi alleati perdono la
rappresentatività, voluta da 60.000 elettori, ed i
confederali si spartiscono le "spoglie", cioè distacchi e
permessi che prima spettavano alla Gilda, e si compie il
miracolo: chi ha perso le elezioni aumenta lo stesso il
proprio esercito di burocrati sindacali.
Il Governo? E’ al corrente che l’ARAN sta agendo senza
neppure un suo atto di indirizzo?
L’ARAN? Tutela gli interessi della collettività o quelli di
una parte del mondo sindacale ?
IL COORDINATORE NAZIONALE
(Rino Di Meglio)