dalla R.S.U. di Fincantieri di Trieste in merito
all'accordo sulle pensioni siglato questa mattina a palazzo Chigi.
Trieste, 20 luglio 2007
ORDINE DEL GIORNO.
La R.S.U. Fincantieri - Trieste ritiene irricevibili ed
inaccettabili le proposte presentate dal governo e consegnate al
Cgil-Cisl-Uil nelle prime ore del 20 luglio, nella riunione tenutasi
a palazzo Chigi.
La R.S.U. rileva come tali proposte, oltre a peggiorare le
condizioni sociali delle lavoratrici e dei lavoratori, non
recepiscono neppure quanto contenuto nel programmo di governo.
La R.S.U. riafferma che gli obiettivi del confronto dovevano far
riferimento solo ai seguenti temi:
- abolizione dello scalone con mantenimento dei 57 anni di età e i
35 di contribuiti
- eventuale definizione di incentivi
- cancellazione delle finestre per chi ha raggiunto i 40 anni di
contributi
- mantenimento degli attuali coefficienti per il sistema
contributivo e miglioramento degli stessi per i giovani ed i precari
- separazione tra le gestioni previdenziali e quelle assistenziali e
non riguardare assolutamente aumenti dell'età pensionabile ed
ulteriori vincoli peggiorativi sul tema previdenza.
La R.S.U. osserva, inoltre, come tali scelte vanno nella sola
direzione di cancellare il sistema previdenziale pubblico, come da
tempo ambienti sia politici che economico-finanziari tendono a
perseguire, nonostante la sua gestione sia in attivo e consenta la
sostenibilità di altri fondi in profondo deficit (elettrici,
telefonici e dirigenti d'azienda).
La R.S.U. chiede che Cgil-Cisl-Uil, prima di dichiarare qualsiasi
assenso in merito sia formale che sostanziale, avviino a settembre,
alla ripresa del lavoro nelle aziende, una capillare consultazione
di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. Siano fatte
riunioni ed assemblee perchè tutta la questione deve necessariamente
concludersi con il voto vincolante dei lavoratori attraverso la
convocazione di un apposito referendum.
Trieste, 20 luglio 2007.
La R.S.U. Fincantieri - Trieste
|