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No all’accordo sulle pensioni siglato da governo e sindacati!
I sottoscritti delegati e militanti della Cgil esprimo un giudizio di totale contrarietà rispetto all’accordo raggiunto in merito alla contro-riforma delle pensioni tra sindacati e governo. L’accordo raggiunto non abolisce lo scalone ma semplicemente lo sostituisce con una serie di quote e scalini che alla fine dei conti porterà nel 2013 (quindi persino un anno prima della Maroni stessa) l’età pensionabile a 62 anni con 35 anni di contributi: esattamente quanto previsto dalla Maroni. Non a caso Padoa-Schioppa parla di riforma a costo zero. Non solo, non è nemmeno vero che i lavori usuranti saranno esclusi dalla riforma. Innanzitutto è totalmente sbagliato dividere i lavoratori tra “usurati” e non visto che tutti i lavori ( a parte quello di padrone, politico, segretario sindacale e poco altro) sono faticosi ed usuranti. Inoltre secondo quest’accordo anche i lavori considerati “usuranti” saranno toccati dall’aumento dell’età pensionabile a 58 anni. Il tutto è per di più subordinato alle esigenze finanziarie. Quindi un peggioramento sostanziale per tutti i lavoratori. Altro aspetto negativo è che l’accordo prevede e giudica inderogabile la revisione, cioè il taglio, dei coefficienti di calcolo delle pensioni e per di più ritiene che questa revisione, cioè taglio, dei coefficienti debba avvenire non più ogni 10 anni ma ogni 3! Si definisce, inoltre, un ulteriore aumento dell’aliquota contributiva a carico dei lavoratori dal 2011 pari allo 0,09% se non si realizzeranno i risparmi previsti nella gestione degli enti previdenza. Come se nell’ultima finanziaria non vi fossero già “abbastanza” aumenti degli oneri contributivi a carico dei lavoratori
Infine si fa l’ennesimo regalo ai padroni detassando quote di premio di risultato (cioè il salario aziendale) con la conseguenza politica di indebolire ulteriormente il ruolo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Per tutte queste ragioni riteniamo non solo che questo accordo sia un bidone ma riteniamo pure che la segreteria nazionale della Cgil sia venuta meno ai mandati decisi in merito all’ultimo congresso nazionale del 2006. Pertanto esigiamo che la segreteria nazionale della Cgil ritiri immediatamente la sua firma dall’accordo e proclami lo sciopero generale contro questa ennesima contro-riforma delle pensioni. In caso contrario esigiamo che la segreteria nazionale della Cgil, per dovere di coerenza nei riguardi dei mandati congressuali, dia le proprie dimissioni.
Firmato
Rsu Fiom-Cgil Ferrari (Maranello) Rsu Fiom-Cgil Avio (Pomigliano) Rsu Fiom-Cgil Terim (Modena) Rsu Smalti Modena (Modena) Claudio De Cicco, Stefano Allocca Rsu Fiom-Cgil Maserati (Modena) Rsu Slc-Cgil SPS (Modena) |
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