LA STAGIONE DEI CONTRATTI BALNEARI

Come nelle nostre migliori tradizioni è stato siglato l’accordo sul rinnovo contrattuale a metà luglio, nei prossimi giorni ci saranno quindi le assemblee dei lavoratori e lavoratrici di Poste Italiane, esclusi quei numerosi sfortunati che stanno usufruendo del periodo di ferie, i quali non sanno cosa sì perderanno, ma saranno informati ad assemblee concluse.

PARTE ECONOMICA
Questo contratto prevede un rinnovo economico che diventa triennale, questa scelta: “… è stata il frutto delle riflessioni comuni circa il percorso verso la liberalizzazione del settore e della necessità di reperire maggiori risorse economiche da destinare attraverso gli aumenti retributivi…ai protagonisti del successo della nostra Azienda, i lavoratori” così descrive l’accordo il volantino delle organizzazioni sindacali che lo hanno sottoscritto; vediamo dunque la consistenza delle risorse economiche, per la fascia C saranno distribuiti, sui minimi contrattuali, 100 euro in tre tranche, l’ultima a gennaio 2009. Positiva è l’introduzione dei ticket (3 euro per giorno per i dipendenti che lavorano sei ore); gli altri aumenti riguardano solo una minoranza della platea degli organici di Poste Italiane.

PARTE NORMATIVA
Il contratto recepisce- purtroppo- le novità legislative degli ultimi anni, in modo particolare, nell’articolo 31 sull’orario di lavoro, introducendo la flessibilità multiperiodale, per esigenze produttive, l’orario di lavoro potrà essere di 9 ore al giorno (42 settimanali), compensato nell’arco di 4 mesi con una riduzione corrispondente fino a 4 ore al giorno (30 a settimana); la prestazione che eccede l’orario contrattuale sarà maggiorata del 10 %. Nel testo del contratto, è previsto che la flessibilità sia concordata a livello regionale, demandando in quelle sedi alcune norme d’applicazione.
Poiché nel contratto è mantenuto inalterato l’istituto del lavoro straordinario (che quest’azienda richiede con assiduità), potrebbe sfuggire a molti lavoratori e lavoratrici postali la necessità e motivazione di una nuova organizzazione degli orari.
La nostra azienda, non diversamente dalle altre, persegue l’obiettivo della completa flessibilità, aumento e saturazione dell’orario di lavoro dei propri dipendenti. L’introduzione dell’orario multiperiodale è un passo indispensabile in previsione del prossimo contratto che, quasi sicuramente sarà di settore e dove l’Azienda proverà ad introdurre ulteriori aumenti di flessibilità ed intensificazione oraria.
La multiperiodalità, per quanta contrattata, introduce il principio che il dipendente deve essere subordinato alle esigenze dell’azienda, non solo nell’orario di lavoro concordato, ma anche nel suo tempo privato e personale.
L’introduzione dell’orario multiperiodale apre numerose problematiche per tutti i lavoratori, ma in particolar modo per le donne che lavorano, le difficoltà si sommano ad altre ed è pura ipocrisia parlare di pari opportunità quando, l’approvazione d’accordi, contratti, leggi… aumenta l’esclusione e la fatica a rimanere nel mondo del lavoro; soprattutto in Poste Italiane dove il controllo e la regolazione dell’orario di lavoro di tutti i dipendenti, sono gestiti unilateralmente dall’Azienda, e non può bastare formalizzare sul nuovo contratto, che il dipendente può chiedere riscontri sull’orario effettuato.
La maggioranza dei lavoratori di Poste Italiane, non si fa illusioni, sa che i prossimi tre anni scardineranno le sicurezze lavorative rimaste, vorrebbe avere al suo fianco organizzazioni sindacali, che con pratiche democratiche sappiano veramente rappresentare e difenderne gli interessi.

RETE28APRILE  (CGIL) POSTE ITALIANE