Odg votato dall’assemblea dei lavoratori SAFOP Spa
Porcia (PN)

I lavoratori Safop in merito alla trattativa sull’ennesima riforma pensionistica.

Ritengono che i lavoratori con la controriforma Dini hanno già dato !!

Ritengono che nell’Italia delle speculazioni finanziarie dove è permesso ai faccendieri di sguazzare di prosperare, sia inaccettabile che i governi che si susseguono pensino di far cassa con i soldi dei pensionati e dei lavoratori.

Ritengono che non sia moralmente accettabile che in Italia ci siano dei manager che ”percepiscono” 10 milioni € (20 miliardi vecchie lire) Scaroni Eni . 7,5 milioni€ (15 miliardi vecchie lire) Luca Cordero di Montezemolo presidente FIAT e amministratore delegato Bologna fiere.4,8 milioni €(9,6 miliardi di lire Vittorio Mincato presidente di Poste Italiane 2,9 milioni di €(5,8miliardi di lire) Cimoli ex numero 1 dell’Alitalia.
Non è altrettanto accettabile che il presidente Fiat –Confindustria che ha ricevuto contributi pubblici a man bassa dichiari che la riforma delle pensioni non deve andare ad aggravare ulteriormente la spesa pubblica .
È noto a tutti che la Fiat del miliardario Montezemolo ha espulso dal lavoro operai con la mobilità pagata dalla spesa pubblica.

Ritengono inaccettabili le posizioni espresse dal governo di scaglionamento fino ai 60 anni e di riduzione dei coefficienti (che colpirebbero chi ha cominciato a lavorare precocemente e che penalizzerebbero drasticamente i giovani già colpiti dalla “riforma Dini”

Ritengono che CGIL CISL e UIL che avevano il tempo per coinvolgere ed informare i lavoratori sui contenuti da tenere nella trattativa, avrebbero dovuto coinvolgerli attraverso una una discussione ed una votazione vincolante.

Chiedono che :

deve essere abolito lo scalone Maroni, ne scaloni ne scalini ne gradini, si può andare in pensione dopo 35 anni di lavoro a 57 anni di età o dopo 40 anni di contributi. In una condizione che ancora non ha ricevuto il riconoscimento di lavoro usurante.

Non ci sia il taglio dei coefficienti di calcolo per le pensioni future. Scelta assurda e iniqua che colpirebbe proprio quelle giovani generazioni per le quali già oggi si lamenta una rendita pensionistica ingiusta e inadeguata.

Debba esserci la separazione della previdenza dall’assistenza, affidando quest’ultima alla fiscalità generale, la lotta contro i privilegi pensionistici del mondo politico, dell’alta burocrazia, delle categorie manageriali.

Chiedono che prima della chiusura della trattativa CGIL CISL e UIL sottopongano i lavoratori ad una votazione vincolante.


Assemblea lavoratori SAFOP
Porcia 21 giugno 2007