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Settimana
impegnativa per Alberto Morselli, con due intese
importanti. La prima, il 28 giugno, tra sindacati,
Asiep (l’associazione datoriale delle imprese del
petrolio e dell’energia) e Inail, che prevede
tariffe ridotte dei premi assicurativi per le
aziende che riducano sensibilmente gli infortuni nel
loro ambiente di lavoro. “Abbiamo preteso che questo
modello coinvolgesse tutte le aziende, anche quelle
degli appalti e i fornitori che intervengono nel
sito produttivo. Ci auguriamo che molte aziende
aderiscano”, spiega il segretario generale della
Filcem. “Ogni volta che c’è un incidente ci si
chiede che cosa poteva essere fatto prima, per
evitarlo. Ecco, questo è un accordo utile – il primo
‘a tre’ in Italia – perché è preventivo. Mette in
piedi un meccanismo virtuoso, utile a verificare e
incrementare la sicurezza e che, con operazioni di
formazione congiunta, aiuta a muoversi verso quella
‘tolleranza zero’ che ci siamo dati come obiettivo
quest’anno per il primo maggio”.
Rassegna Il giorno dopo, un altro accordo
importante, quello con Federchimica sulle deroghe
contrattuali.
Morselli Federchimica ci ha messo più di un
anno a “digerire” le linee-guida del contratto,
bloccando di fatto l’applicazione delle innovazioni
previste. Ma con il contratto dello scorso anno
abbiamo rovesciato l’impostazione tradizionale e
abbiamo scritto un nuovo articolo secondo cui le
parti convengono che il contratto di lavoro deve
essere applicato in tutte le aziende. Qualsiasi
ipotesi di deroga, che deve essere approvata da una
Commissione nazionale, deve essere transitoria e
finalizzata all’applicazione del contratto nazionale
in tempi certi. Naturalmente non tutto è derogabile:
i minimi tabellari e i diritti fondamentali vengono
salvaguardati. Inoltre l’accordo rilancia – e questa
è una novità assoluta – il progetto di formazione
continua: come sindacato ci siamo resi disponibili a
pattuire a livello aziendale la definizione di tre
giornate annue (1,5 giornate messe a disposizione
dalle aziende, e 1,5 giornate dai lavoratori)
all’atto della definizione dei calendari annui,
dedicate esclusivamente alla formazione continua,
un’occasione di crescita per il lavoratore e insieme
un contributo alla competitività delle imprese. Una
scommessa e un investimento al contempo, così come –
finalmente – l’istituzione della Commissione
congiunta per l’ammodernamento degli inquadramenti.
Rassegna Ma perché questa operazione?
Morselli Per cogliere opportunità di
investimento, o per affrontare situazioni
congiunturali di difficoltà da parte delle aziende.
L’obiettivo è sempre l’occupazione, da incrementare
o da difendere.
Rassegna Come funzionerà questo sistema?
Morselli A livello aziendale, impresa e Rsu
contrattano e raggiungono l’intesa. La Commissione
nazionale deve esprimersi all’unanimità se quell’intesa
è dentro le linee guida che abbiamo definito. Se non
lo è occorre rientrare immediatamente nel contratto
di lavoro. L’accordo delle Rsu, prima, e
l’unanimità, poi, garantiscono da forzature di
singole organizzazioni.
Rassegna Ma quali possono essere le deroghe
effettive, quelle con cui poi avrete a che fare?
Morselli Io non escludo nulla. L’importante è
che ci sia la transitorietà e il rientro certo nel
contratto nazionale. Quella che mi sembra più
probabile è il salario d’ingresso. Un altro esempio:
il contratto nazionale prevede una pluralità di
strumenti, ciascuno con un suo costo. Si può
concentrare il valore delle quantità economiche su
alcune parti per destinarle a un’altra forma, più
opportuna in quella azienda specifica. Mi spiego. Un
azienda fortemente invecchiata, che non ha più oneri
in crescita sugli scatti d’anzianità, potrebbe
eventualmente gestirli in altre operazioni di
sostegno all’occupazione giovanile. Dobbiamo
superare l’idea che la questione deroga abbia solo
l’aspetto “negazione”. Può avere anche quello di
trasformazione. So che è complicato. So che
Federchimica vorrebbe intervenire sull’orario o su
parti normative che non considera diritti
fondamentali. Ma se vuole far funzionare
intelligentemente questa novità, deve stare attenta
a non provocare il blocco della Commissione
nazionale. Non c’è neanche bisogno di esprimere un
no: basterebbe non convocare la Commissione...
Rassegna Chiusi tutti e 15 i contratti del
“perimetro” Filcem, si aprono i bienni salariali e
anche il rinnovo della gommaplastica, un contratto
importante per la vostra categoria…
Morselli Il primo luglio è scaduto il biennio
del contratto elettrico. Abbiamo già presentato
unitariamente la richiesta economica di 130 euro. A
fine anno ci sono tutti gli altri bienni e il
quadriennio della gomma-plastica. Nei nostri settori
il sistema del quadriennio ha funzionato. Siamo
riusciti a rinnovare i contratti nazionali con cifre
adeguate e abbiamo sempre fatto la contrattazione
integrativa. Certo, dobbiamo farne di più e più di
qualità, ma già così siamo messi meglio di molti
altri. Per questo credo che dovremo impostare la
piattaforma sul quadriennio, il che significa
biennio economico. Tenendo presente sia la somma
finale che vogliamo portare a casa, sia il montante:
i nostri lavoratori si sono abituati a fare i conti
in modo preciso su quanto ottengono nell’arco dei
due anni. Ripeto: a noi il quadriennio va bene. Ma
visto che con il contratto dei pubblici ci si è
impegnati a fare questa discussione sul triennio,
una volta chiusi i contratti dei meccanici e degli
alimentaristi, noi in questa discussione ci vogliamo
stare e abbiamo tutti i titoli per farlo. Se la
“ratio” di questa scelta è quella di dare più peso
alla contrattazione di secondo livello, noi che la
facciamo possiamo dare un contributo assai serio a
questa discussione. |