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30-06-2007
I fondi
ingannevoli
Vorrei dire la mia a difesa di Beppe Scienza (il manifesto 15/6) così criticato da Gianni Ferrante (il manifesto 27/6) sui fondi pensione. Innanzitutto, perché il sindacato è così favorevole ai fondi pensione? Perché indirettamente e in maniera «coatta» raggiungono, mantengono e financo aumentano gli iscritti, a cui dispenseranno «consulenza finanziaria». E´ malizioso pensarlo, ma sarebbe utile vedere poi se i conti del sindacato sono appoggiati presso le stesse banche a cui è assegnata la gestione dei fondi. Gli aspetti più importanti però sono quelli che Ferrante mette sul tavolo. I lavoratori, in maggioranza, non è vero che scelgono liberamente, per più motivi. Perché il silenzio assenso è una trappola che fa sì che anche chi non vuole aderire ai fondi vi aderirà giocoforza (a quelli del sindacato) e per sempre. I sindacati stanno facendo assillanti pressioni per le adesioni, quindi quel «liberamente» è un po' esagerato. I fondi sono senza possibilità di ripensamenti. (...) Ha senso investire i propri risparmi in un fondo pensione che è prudente, senza rischi e che, aggiungo io, ha quindi rendimenti a livello dei Tfr, come fa credere Ferrante? Se devo prendere lo stesso rendimento del Tfr, perché scegliere uno strumento finanziario che mi vincola a lungo ed alla scadenza mi dà solo la metà del montante in capitale e il resto obbligatoriamente in rendita? Non è meglio prenderli tutti e subito i propri soldi e decidere cosa farne? Per questo l´investimento nei fondi (bancari o contrattuali) debbono essere, di logica, spinti con componenti azionarie. Ed allora chi mi dice che la Borsa non abbia rendimenti negativi? Gli interessi della finanza sono poi gli stessi dei lavoratori? I dati dei rendimenti citati dal sindacalista (30% i fondi contro il 22% del Tfr, nei 7 anni) sono ingannevoli, per più ragioni. Non è, infatti, utile e prudente scegliere un fondo in base al rendimento «atteso» ma in base al rischio assunto per provare a raggiungerlo. Pertanto il dato indicato dal sindacalista ha poco valore. Anzi è fuorviante e pericoloso, oltre ad indebolire idealmente e nei fatti la pensione pubblica. E' scientifico ha ragione Beppe Scienza.
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