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CGIL-CIL-UIL BRESCIA
LA TRATTATIVA VA CHIUSA SU TUTTI GLI ARGOMENTI.
La trattativa sulle pensioni e sulla riforma degli ammortizzatori sociali sta registrando notevoli difficoltà e resistenze da parte del governo.
Manca ancora la parte relativa all’età di pensionamento.
Ridurre l’età pensionabile è l’obiettivo di CGIL-CISL e UIL. Per fare questo occorre superare lo scalone previsto dalla legge Maroni, oltre la quale la permanenza al lavoro può essere solo volontaria e incentivata. C’è inoltre un secondo problema ed è quello relativo ai 40 anni di contributi raggiunti i quali si deve poter andare in pensione il giorno dopo, superando il sistema delle finestre che oggi penalizza fortemente i lavoratori costringendoli, in alcuni casi, ad andare in pensione anche 1 anno e mezzo dopo.
Un semplice rinvio del problema non ci vede d’accordo, perché rischiamo di tenerci lo scalone e di non risolvere il problema dei 40 anni. Ecco perché un accordo è necessario!
Chi gioca al rinvio sa infatti che senza un accordo la nuova legge Maroni produrrà i suoi effetti negativi. Va definito inoltre in modo strutturale l’adeguamento alla piena copertura inflazionistica delle pensioni medio-basse dal 2008.
A sostegno di tutto ciò CGIL-CISL e UIL di Brescia proclamano, in concomitanza con la ripresa della trattativa, per il giorno
LUNEDI’ 2 LUGLIO 2007SCIOPERO GENERALE DI 2 OREA FINE TURNOSALVO DIVERSE INDICAZIONI DA PARTE DELLE CATEGORIE O RSU
Brescia, 28 giugno 2007
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