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ANSA 2007-06-28 10:00 |
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Pensioni ancora in stand by |
ROMA - Lo
scalone pensionistico rimane in 'stand by', almeno per i
prossimi giorni: governo e sindacati non trovano l'accordo e
decidono di rinviare la partita almeno alla prossima
settimana. Se ne parlerą quindi dopo il varo del Documento
di programmazione economica e finanziaria, all'ordine del
giorno del Consiglio dei ministri convocato alle 10 a
Palazzo Chigi. Il 'tavolo-largo', con tutte le parti
sociali, si occupa solo di Dpef e del "provvedimento"
(disegno di legge pił che decreto) sul cosiddetto 'tesoretto'.
L'ultimo tentativo di compromesso si sarebbe consumato ieri
in tarda serata, con la proposta di chiudere sui 58 anni
subito, dal 2008, rinviando poi tutto il resto da qui ad un
anno. Una ipotesi non ricevibile sia dai sindacati che da
Prc e Comunisti italiani. E tutto sommato molto controversa
anche all'interno del governo. Da qui la decisione di
rinviare il tutto, dopo una serrata trattativa.
La discussione riprenderą proseguendo molto probabilmente
con tempi complessivamente pił lunghi, nel tentativo di
avvicinare le posizioni nella maggioranza e tra governo e
sindacati entro i termini della prossima finanziaria, quindi
entro settembre. Il presidente del Consiglio conferma questo
stato dell'arte non smentendo le notizie battute in serata
dalle agenzie di stampa sul rinvio. Lo fa con un tono
scherzoso: "Volete che mi opponga a quello che scrivete?
Scrivete pure, ma io non confermo...". Poche parole dette al
termine di una lunga passeggiata defatigante per i vicoli
del centro di Roma insieme alla moglie Flavia, quasi
quaranta minuti per lo pił passati con il telefono cellulare
incollato all'orecchio. Giusto il tempo per declinare
l'invito di Luca Cordero di Montezemolo, che cenava in un
ristorante all'aperto, a bere un bicchiere insieme. Di
incontri riservati con i leader sindacali, dunque, neanche
l'ombra. Un altro segnale del momentaneo "sciogliete le
righe" sulla delicata trattativa. |