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Sicurezza sul lavoro:
Appello al Presidente del Consiglio Romano Prodi e ai suoi ministri.
Chi vuole aderire a questa lettera, inserisca
il suo nominativo, azienda, qualifica, città, e invii un'email a :
bazzoni_m@tin.it -
Marco Bazzoni-Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
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Egregio Presidente del Consiglio Romano Prodi, spett.Li
Ministri, l'anno che è iniziato non è in controtendenza (purtroppo)
per quanto riguarda gli infortuni, gli invalidi e i morti sul
lavoro, anzi gli infortuni sembrano in aumento. L'associazione Articolo21 ha inserito un contatore nel suo sito web
che aggiorna gli infortuni, gli invalidi e i morti sul lavoro. Mentre vi stiamo scrivendo siamo a 499 morti, 499952infortuni,
12498 invalidi. Dobbiamo ammettere che rispetto al Governo precedente qualcosa è
stato fatto per fermare questa "mattanza" nei luoghi di lavoro, ma
purtroppo non basta. Si continua a parlare di Testo Unico per la sicurezza sul lavoro,
come se fosse la panacea di tutti i mali che affliggono i luoghi di
lavoro. La soluzione per risolvere il problema degli infortuni e dei morti
sul lavoro è una sola: formazione e vigilanza. Purtroppo in molti lavoratori, e in alcuni datori di lavoro, manca
una cultura della sicurezza. Ci vuole formazione per quanto riguarda tutti i lavoratori, che non
può essere ridotta ad una dispensa che molte aziende gli consegnano,
ma ci vuole un corso vero e proprio. Va anche detto che la formazione per la sicurezza sul lavoro
dovrebbe iniziare fin dalle scuole elementari, perchè gli studenti
di oggi saranno i lavoratori e gli imprenditori di domani. Più vigilanza, assumendo più tecnici della Prevenzione delle Asl
(chiamati impropriamente ispettori Asl), che hanno pochissimo
personale ispettivo e tante aziende da controllare, e non più
ispettori del lavoro come abbiamo sentito più volte. Come dice un utente del forum di Diario-Prevenzione,
I politici
non sanno chi effettua i controlli:
"Oltre che dai vari dibattiti su tv e giornali ora lo si desume
purtroppo anche dal resoconto stenografico ufficiale del Senato
riferito alla discussione del Ddl delega per il varo del Testo unico
da parte del Governo..... Qualcuno dovrebbe spiegare al Senato della Repubblica ed ai suoi
membri che dal 1978 con la Legge 833 tutti i controlli in materia di
tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sono passati
alle ASL. Solo dal 1997 è stata assegnata una limitata competenza
per i cantieri anche all'ispettorato del lavoro (ora DPL) e sempre
in subordine alle ASL. E' quanto meno demoralizzante vedere Senatori della Repubblica
auspicare il finanziamento e l'incremento di un organo di controllo
che con la sicurezza dei lavoratori non c'entra nulla o perlomeno è
secondario rispetto a quello preposto all'uopo da una legge
italiana, che invece non vede alcuna presa di posizione per la sua
incentivazione e aumento numerico di personale e mezzi"
Non possiamo fare a meno di ricordare, che questo governo oltre a
fare cose positive per la sicurezza sul lavoro, ne ha fatte anche di
negative:
Indulto, nel quale sono stati inclusi anche i reati contro il
lavoro, comma 1198 che sospende per un anno le ispezioni per le
aziende che emergono dal nero, comprese quelle riguardanti la tutela
della salute e sicurezza dei lavoratori (su quest'ultima è stato
presentato un emendamento al ddl sul Testo Unico per la sicurezza
sul lavoro, che sempre se verrà approvato escluderà la sospensione
delle ispezioni per quanto riguarda la sicurezza e salute nei luoghi
di lavoro, ma non ci basta, vogliamo la sua abrogazione). Non è stato ancora abrogato o perlomeno modificato il Dlgs 124 del
23 aprile 2004 "riforma dei servizi ispettivi voluto dal governo
Berlusconi, che è una vera e propria controriforma, infatti invece
di rafforzarli li indebolisce. Vogliamo ricordarne alcuni effetti negativi:
-il controllo di tutti i servizi ispettivi(con esclusione delle ASL),
viene affidato in modo centralistico e gerarchico al Ministero del
Lavoro e alle Direzioni Regionali e Provinciali, riducendo al minimo
l'autonomia degli enti previdenziali, in particolare Inps e Inail(articoli
1-5). -Si affidano agli stessi ispettori, che dovrebbero vigilare sulla
corretta applicazione della legge, compiti di "prevenzione e
promozione". Cioè gli ispettori potranno svolgere consulenze a favore delle
imprese che devono controllare(art 8). Infine, c’è il bisogno di criteri selettivi per impedire come oggi
avviene in alcuni settori molto esposti agli infortuni che
chiunque si possa improvvisare imprenditore; in edilizia è possibile
fare questo senza che sia chiesto di dimostrare capacità tecniche,
economiche, di mezzi, ne tantomeno la conoscenza dei doveri verso
terzi o quella delle normative in materia di salute e sicurezza; in
questo senso la norma contenuta nella lenzuolata di Bersani
“un’impresa in un giorno” nel settore delle costruzioni è una "bomba
ad orologeria". Con la presente Vi porgiamo i più cordiali saluti.
Marco Bazzoni, Mauro Marchi-Rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza.
Email: bazzoni_m@tin.it
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