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RICETTE DI CONFINDUSTRIA: NON SONO LA CURA, MA LA MALATTIA
Lunedì 11 giugno - ore 10:30 presidio davanti al Conservatorio G. Verdi (via Conservatorio 12) dove si tiene l’assemblea di Assolombarda
per dire un chiaro no alle proposte di Confindustria su pensioni, precarietà, spesa pubblica, salario
È dal 1993 che le proposte degli industriali hanno trovato attenti esecutori nei vari governi che si sono succeduti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una vita precaria come futuro per i giovani, milioni di lavoratori che contribuiscono a creare la ricchezza del paese ma non arrivano a fine del mese, un futuro di pensioni da fame per milioni di persone, lavoratori pubblici bollati come “improduttivi” ad ogni occasione anche se sono quelli che fanno funzionare servizi indispensabili per la vita della persone.
E’ uno scandalo che gli industriali che hanno incassato dalla finanziaria un risparmio sui costi - il famoso “cuneo”- pari a 5000 euro per lavoratore abbiano ancora la spudoratezza di chiedere l’ennesima riduzione del costo del lavoro, l’innalzamento dell’età pensionabile e l’ulteriore taglio delle pensioni (leggasi: affamare ancora il popolo dei 1000 euro al mese).
La partecipazione del sindaco di Milano Moratti all’assemblea di Assolombarda motiva in particolare i lavoratori comunali ad essere presenti al presidio, per ricordare al Sindaco le richieste di stabilizzazione dei precari, di incremento del personale e di aumento del salario accessorio che i lavoratori avanzano da tempo, inascoltati da una amministrazione troppo impegnata ad assumere dirigenti esterni strapagati e consulenti vari con denaro pubblico. Non sono anche questi costi della politica? Così come gli ingenti finanziamenti statali di cui hanno goduto in questi anni tanti industriali con i vari incentivi?
Milano, 8 giugno 2007
Ufficio Stampa SdL Intercategoriale
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