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“Sicuramente a giugno non riusciremo a
raggiungere il 40 per cento di adesioni sperato. Forse
riusciremo ad avvicinarci a questa soglia soltanto alla fine
dell'anno”. A dirlo è Luigi Scimia, presidente della Covip,
in un’intervista a Finanza e Mercati: 'Per decidere
eventuali correttivi, però, bisogna aspettare a settembre,
perché le cifre che riguardano i lavoratori silenti ci
saranno comunicati dall'Inps a fine agosto'. Aggiunge poi il
presidente dell’organismo di vigilanza sui fondi pensione:
“Bisognerebbe aumentare gli incentivi fiscali, azzerando
magari la tassazione sui rendimenti dei fondi, oggi pari
all'11 per cento. L'alternativa sarebbe rendere le adesioni
obbligatorie. Ma devono essere aggiunti due paracadute:
creare un fondo di garanzia, con un contributo minimo di
tutti gli aderenti, utile ad aiutare fondi pensione in
difficoltà. E poi rendere la scelta reversibile, con
finestre di tre o quattro anni per tornare indietro”.
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