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Pensioni: no ai tagli - Sciopero
generale |
La
Rete28Aprile nella Cgil ribadisce il no ai tagli alla
pensione pubblica e chiede la mobilitazione dei lavoratori e
lo sciopero generale, per ottenere i risultati giusti nel
confronto con il governo.
La Rete28Aprile ribadisce la richiesta di abolizione totale,
senza “scalini”, della legge Maroni. Mantenere il diritto
alla pensione a 57 anni di età e a 35 di contributi non è un
privilegio, ma una necessità sociale per un mondo del lavoro
nel quale ritmi, fatica e minacce all’occupazione si fanno
sempre più pesanti. Così pure bisogna ripristinare il
diritto ad andare in pensione, senza ulteriori rinvii, alla
maturazione dei 40 anni di contributi, per coloro che li
raggiungono.
Bisogna dire no al taglio dei coefficienti e, anzi, bisogna
migliorare le condizioni pensionistiche dei giovani e dei
precari che, a causa del sistema contributivo, rischiano di
avere una pensione di fame. Bisogna aumentare le pensioni
minime e quelle più basse e lottare contro l’evasione
contributiva e il lavoro nero, e finanziare così le spese
per il sistema pensionistico e per lo stato sociale. Bisogna
eliminare i privilegi dei politici, dei manager, dell’alta
burocrazia.
La grande maggioranza dei lavoratori non ha versato il Tfr
nei fondi pensionistici integrativi. Questo è un ulteriore
segno che bisogna difendere e rafforzare la pensione
pubblica e bisogna anche cambiare la legge sulla previdenza
integrativa, partendo dall’abolizione dell’ingiusto
principio del silenzio-assenso.
Una vasta campagna delle forze economiche, della
Confindustria, dei poteri forti, vuole imporre nuovi tagli
sulle pensioni e nuovi sacrifici alle lavoratrici e ai
lavoratori. E’ ora che il movimento sindacale risponda. Non
bisogna ripetere gli errori compiuti sulla finanziaria, oggi
criticata da tutti, ma nel passato accettata dal movimento
sindacale. Sulle pensioni bisogna dire basta e il primo modo
per farlo è lo sciopero generale.
Rete28Aprile giudica di grande importanza la mobilitazione
che si svolgerà il 21 e il 22 giugno in tutte le aziende
metalmeccaniche.
La Rete28Aprile è impegnata a far sì che le Camere del
Lavoro, le categorie, le Rsu, nelle aziende e nei territori,
estendano questa mobilitazione in modo che il mondo del
lavoro faccia finalmente sentire la sua voce nei confronti
del governo e della trattativa in corso.
Roma, 5 giugno 2007
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