RINALDINI (FIOM), PRONTI A CONFLITTO SU RINNOVO CCNL

 

'Noi vogliamo fare il contratto e le aziende hanno bisogno di lavorare. Ma le parole di Luca Cordero di Montezemolo, all'assemblea di Confindustria, sono piuttosto preoccupanti. Se questa e' l'impostazione che intendono dare alla trattativa contrattuale, allora non e' difficile immaginare cosa puo' succedere. Noi siamo pronti al conflitto'. Lo ha detto ieri il leader della Fiom Gianni Rinaldini, in una intervista all'Unita', a pochi giorni dal via al negoziato sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici: 'In quella relazione l'interesse del paese finisce per coincidere invariabilmente con quello delle imprese, scompare la mediazione politica. E dal punto di vista sindacale e' inquietante quel richiamo all'esempio austriaco a proposito della flessibilita' che puo' estendere fino a 60 le ore di lavoro settimanali'. Riguardo il rinnovo del contratto, per Rinaldini le condizioni in cui si muovono le imprese sono migliorate rispetto a due anni fa: 'Ci troviamo in una fase di crescita produttiva nella quale le imprese richiedono straordinari e aumenti di produzione mentre, non dimentichiamolo, proprio in questo periodo entra a regime la riduzione del cuneo fiscale che distribuisce circa 5 miliardi al sistema delle imprese'. Per questo la Fiom rispedisce al mittente l'aggettivo 'ridicola' con cui il presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, defini' la piattaforma unitaria uscita al termine di una difficile mediazione tra Fim, Fiom e Uilm: '515 mila lavoratori si sono messi in fila per votare la piattaforma. Non credo quindi che la si possa liquidare come ridicola. Diciamo piuttosto che sara' anche uno strumento utile per verificare l'atteggiamento di Federmeccanica e Confindustria'.

04/06/2007  10.22