Resa dei conti in Filcem-Cgil

 

Non sono chiari (almeno dalla documentazione circolante) i termini con cui la segreteria nazionale della Filcem-Cgil ha deciso di revocare le deleghe al componente di segreteria che fa riferimento a Lavoro e Società.

Il Coordinatore confederale nazionale dell'area (Nicola Nicolosi) nella sua nota di protesta parla di attacco all'area Lavoro e Società e di una esplicita volontà della segreteria Filcem di non rispettare il famoso patto precongressuale con il quale le due componenti della nuova maggioranza Cgil si erano spartiti i posti ancora prima che il congresso iniziasse.

Inoltre Nicolosi sostiene nella sua nota che non esisterebbero i termini di una critica all'operato del segretario che si vuole estromettere in quanto questi avrebbe operato fino ad ora in perfetta coerenza con la linea della maggioranza Cgil.

In realtà questa linea difensiva non fa che sostenere come ormai Lavoro e Società rivendicando esplicitamente la sua organica appartenenza alla maggioranza che oggi sta gestendo la Cgil si può limitare unicamente a pretendere il rispetto dell'accordo correntizio su cui questa organica appartenenza era andata costruendosi già prima del congresso.

Infatti Nicolosi non può pretendere la permanenza di un rappresentante della sua area nella segreteria Filcem sulla base di un pluralismo ben identificabile e sulla base di un consenso congressuale ottenuto direttamente dagli iscritti (come sarebbe stato se LSCR avesse deciso di mantenere la sua caratteristica di area programmatica congressuale) ma è costretto a rivendicarlo, appunto, sulla base di un patto correntizio che qualcuno oggi non si sentirebbe di rispettare.

Di fatto, quindi, non ci troviamo di fronte ad uno scontro tra diverse strategie ma bensì di fronte alla più classica guerra di potere tra le diverse correnti che compongono l'attuale maggioranza della Cgil e, in questo caso, della Filcem.

La risposta della segreteria Filcem alla lettera di Nicola Nicolosi  rivendica infatti, non già la liquidazione di un pluralismo interno, quanto una valutazione negativa sull'operato del soggetto in coerenza con le indicazioni della segreteria.

Come dicevamo non sono chiari (vista la documentazione disponibile) i motivi di questa negativa valutazione, sappiamo solo che tutto sarebbe nato da una protesta di delegati Rsu della Filcem di una fabbrica sull'operato del componente di segreteria che si è deciso di estromettere.

Non entriamo nel merito delle valutazioni negative che questa Rsu avrebbe sollevato (non le conosciamo), facciamo solo notare che a quanto pare la segreteria della Filcem ascolta i gridi di dolore che vengono dalle fabbriche solo quando questi tornano utili a loro per sostenere le loro guerre interne di apparato.

 

Resta comunque il fatto che questa vicenda non sembra essere la sola che sta investendo la tenuta del patto precongressuale tra le varie cordate della maggioranza (come sottintende anche Nicola Nicolosi nella sua lettera) e non fa che dimostrare come quel patto si fondasse unicamente su valutazioni di convenienza congressuale.

C'è da aspettarsi ora che la resa dei conti si allargherà. Chi sarà il prossimo ???

 

31-5-07             Coordinamento Rsu