Dichiarazione di Giorgio Cremaschi: “Dopo lo sciopero di Mirafiori o il governo cambia o sciopero generale”
Mirafiori si è fermata per due ore con grandi cortei. Lo sciopero, che ha avuto un’eccezionale riuscita, è stato proclamato sulle pensioni da tutte le organizzazioni sindacali. Questo è un segnale inequivocabile per il governo: lo scalone Maroni va semplicemente abolito e le pensioni vanno migliorate, senza tagliare i coefficienti a nessuno.
Adesso il governo è alle strette. Deve solo decidere se dire di sì alla richiesta che viene da tutto il mondo del lavoro oppure subire lo sciopero generale che, inevitabilmente, a giugno ci sarà se il governo continuerà per la sua strada.
La fase delle parole ambigue è finita. Dopo lo sciopero di Mirafiori tanti altri posti di lavoro sciopereranno e il governo sarà costretto a tenerne conto.

Rete28Aprile per l’indipendenza e la democrazia sindacale

Roma, 18 maggio 2007