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Sindacati e Governo ottimisti
sul prossimo accordo sulle pensioni.
In un
incontro a tutti gli effetti "informale", è ripreso il confronto tra
Governo e sindacati sul tema delle pensioni.
Della
cosa, oltre ai telegiornali (che però non dicono nulla nel merito)
ce ne da conto
un articolo apparso su www.rassegna.it (il periodico
online della Cgil) che però non chiarisce che cosa in definitiva ci
sia alla base di questo ritrovato ottimismo e di questo impegno a
concludere velocemente il confronto.
Epifani, Angeletti e Bonanni forse hanno ottenuto garanzie sul
ritiro di ogni ipotesi di scalone o scalini come pure sul ritiro di
ogni ipotesi di ritocco dei coefficienti ?
Se
così è, allora perchè non lo dicono ? Perchè si limitano a
rilasciare dichiarazioni tutte sul metodo e sull'urgenza di un
accordo e agitando fumo sulle condizioni di questo accordo ?
In
realtà, è lecito pensare, che sia invece iniziata una discussione
per trovare come applicare le richieste del Governo dando in cambio
ai sindacati la possibilità di avere qualcosa in cambio quanto basta
per far digerire l'ennesimo accordo bidone ai lavoratori.
In
fin dei conti, terminato l'incontro informale, è proprio Prodi
l'unico a dire qualcosa di concreto e di preoccupante quando afferma
che si è parlato di come .... "giungere nel piu' breve tempo possibile ad un accordo
complessivo e comunque prima della definizione del Documento
di Programmazione Economica e Finanziaria che tenga conto,
nell'ottica della concertazione, del riequilibrio di lungo
periodo dei conti pubblici e della compatibilita' con i
parametri stabiliti dalla Commissione Europea ''.
Intanto Cgil Cisl Uil continuano a rifiutarsi di andare ad una
consultazione dei lavoratori, gli unici che possono dare loro un
mandato a trattare, e su cosa.
Tira aria di accordo bidone, e per questo è ancora più urgente
bloccare ogni trattativa e chiedere l'avvio urgente di una vera e
democratica consultazione tra i lavoratori.
Invitiamo quindi a raccogliere quante più
adesioni all'appello lanciato
da alcune Rsu, presente sul nostro sito, e
su cui già pervengono prime adesioni di RSU e singoli delegati.
15.5.07
Coordinamento RSU
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Clima più disteso
tra sindacati e governo |
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da
www.rassegna.it
15 maggio 2007 |
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Forse una giornata
di pacificazione, alla voce "pensioni", tra sindacati e
governo. Il lungo incontro tenutosi questa mattina, 15
maggio, tra i leader di Cgil-Cisl-Uil e Romano Prodi ha
aperto spiragli di distensione poi confermati, nel
pomeriggio, dal faccia a faccia con Piero Fassino e
Francesco Rutelli. In mezzo, Epifani Bonanni e Angeletti
hanno partecipato alla manifestazione romana dei pensionati,
sostenendone le richieste di rivalutazione delle pensioni e
per una legge sulla non autosufficienza. Tuttavia resta, nei
sindacati, la preoccupazione per i tempi lunghi della
trattativa: il prossimo incontro col governo si terrà a fine
maggio, dopo le elezioni amministrative, mentre non passa
giorno senza che spuntino nuove ipotesi su come l'esecutivo
intenderebbe affrontare la questione dello scalone Maroni,
dei coefficienti di contribuzione e delle risorse per il
welfare.
Ad ogni modo il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani,
ha definito "utile" il confronto con Piero Fassino e
Francesco Rutelli sulla riforma delle pensioni. "Li abbiamo
avvertiti delle difficolta' che ci sono - ha spiegato
Epifani -. Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni sullo
stato del confronto con il governo e abbiamo illustrato le
priorita': i contratti pubblici, l'aumento delle pensioni e
la manutenzione della riforma previdenziale, con tutti i
rischi che questa presenta".
Per Luigi Angeletti l'Ulivo ha capito le ragioni dei
sindacati sulla riforma del sistema previdenziale, ma la
vera ''cartina di tornasole'' sull'atteggiamento del governo
si vedra' domani nell'incontro sul rinnovo del contratto dei
ministeriali previsto per il pomeriggio all'Aran. "E' presto
per vedere se c'e' un cambiamento - ha spiegato Angeletti -
perche' i rappresentanti dei partiti non fanno le
trattative". "Abbiamo spiegato dettagliatamente le nostre
posizioni- dice- e Fassino e Rutelli hanno capito le nostre
argomentazioni. Non pretendevamo risposte".
Più sbilanciato Raffaele Bonanni: "C'e' un'apertura, un
appoggio esplicito. Bisogna stringere, fare presto e mi pare
che ci sia molta attenzione". Spiega il segretario della
Cisl: "Auspichiamo che si arrivi con chiarezza a una
soluzione rapida, non c'e' ostilita' ma comprensione-
spiega- bisogna sempre sperare e raccordare queste volonta'
per una forza vera in grado di cambiare".
In mattinata l'incontro con Prodi
Si è svolto stamani, intorno alle 8, un incontro informale
tra il presidente del Consiglio Romano Prodi e i segretari
generali di Cgil, Cisl e Uil. Il colloquio e' durato circa
due ore, gli argomenti sono stati il contratto degli statali
e la riforma delle pensioni. Secondo quanto riferisce
l'Apcom, l'incontro, che non si è svolto a Palazzo Chigi,
avrebbe determinato un clima più disteso tra le parti sugli
argomenti oggetto della concertazione. "Spero che la
maggioranza sia come Prodi", ha spiegato Bonanni senza
scendere nei dettagli. Epifani, invece, ha preferito non
commentare. Mentre Angeletti ha osservato che "il clima è
una cosa importante, ma non risolutivo. Sono i fatti a
essere risolutivi. Quello che conta - ha aggiunto - è che ci
sia un risultato. E' bene stare tranquilli e aspettare".
L'incontro si sarebbe svolto nella sede dell'Arel, l'agenzia
di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta.
Secondo quanto riferisce l'Ansa, alla riunione avrebbe
partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Enrico Letta, segretario generale della stessa
associazione.
Prodi: accordo prima del Dpef
''Il Presidente del Consiglio Romano Prodi - si legge in una
nota di Palazzo Chigi - ha incontrato oggi i vertici dei
sindacati confederali. Nel corso del colloquio si e'
discusso delle questioni relative al rinnovo del contratto
del pubblico impiego e dello stato di avanzamento del
confronto sui temi del welfare''. ''Il Presidente Prodi -
prosegue il comunicato - ha sottolineato la priorita' per il
Governo dell'applicazione del memorandum d'intesa, con le
riforme in esso contenute''. ''Il Presidente del Consiglio -
si conclude - ha ribadito l'intenzione del Governo di
giungere nel piu' breve tempo possibile ad un accordo
complessivo e comunque prima della definizione del Documento
di Programmazione Economica e Finanziaria che tenga conto,
nell'ottica della concertazione, del riequilibrio di lungo
periodo dei conti pubblici e della compatibilita' con i
parametri stabiliti dalla Commissione Europea''. |
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