Pensioni : DOCUMENTO DEL COMITATO DIRETTIVO DELLA CAMERA DEL LAVORO DI BRESCIA DEL 9 MAGGIO 2007
Dalle dichiarazioni apparse sulla stampa in questi giorni, appare ormai evidente quale sia la posizione del Governo in materia di pensioni. Lo stesso primo Ministro, pur non volendole confermare ufficialmente (in nome di una parvenza di rispetto dei tavoli concertativi aperti) non ne ha però smentito la sostanza ed anzi ha confermato l’utilità di ritocchi importanti alla attuale normativa in materia di aumento dell’età pensionabile e di coefficienti di rendimento.

Si è così fatta chiarezza su quali siano le intenzioni e gli obiettivi del Governo, e così si è risolta la legittima richiesta sindacale di conoscere il progetto Governativo prima di avviare qualsiasi confronto in materia di pensioni.

Se la proposta del Governo è quella di sostituire alla “scalone” di Maroni una ipotesi di innalzamento graduale dell’età per il diritto alla pensione, ed un, anche se graduale, peggioramento dei coefficienti di rendimento, è quindi urgente che anche il sindacato, coerentemente con le posizioni si qui assunte di rifiuto a qualsiasi peggioramento degli attuali limiti di età e dei rendimenti, si appresti a sostenere con la lotta la propria posizione.

Sulla base della linea attualmente annunciata dal Governo non esiste alcuna disponibilità al confronto da parte dei lavoratori, che si sono ampiamente pronunciati nel corso della consultazione sindacale.
Pertanto, se il Governo confermerà i propri orientamenti al tavolo delle trattative o se il confronto verrà nuovamente rinviato, è indispensabile che il sindacato proclami tempestivamente lo sciopero generale.


Approvato con 3 astensioni