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''Sostituzione dello scalone con gli
scalini e modifica dei coefficienti di sostituzione
costituiscono un inaccettabile percorso di peggioramento del
sistema previdenziale''. E' il segretario generale della
Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, a commentare cosi' le
indiscrezioni di stampa circa il futuro intervento del
governo sulle pensioni. ''La sostituzione dello ''scalone''
con gli ''scalini'' e la modifica dei coefficienti di
sostituzione costituiscono un inaccettabile percorso di
ulteriore peggioramento del sistema previdenziale', ha
aggiunto. ''E' persino paradossale che cio' possa avvenire
all'indomani dell'ultima legge finanziaria che ha
determinato un aumento delle entrate previdenziali di circa
5 miliardi di euro.'' ''Quando il paese era in crisi
dovevano pagare i lavoratori. Adesso, per garantire una
''crescita duratura'', devono di nuovo pagare i lavoratori
mentre per le imprese ci sono sgravi fiscali. Cosi' non puo'
funzionare', prosegue ribadendo la richiesta di 'abolire lo
scalone introdotto dal governo Berlusconi'. ''Se il Governo
dovesse confermare le notizie giornalistiche di questi
giorni - conclude- nell'incontro con le organizzazioni
sindacali previsto per mercoledi' 9 maggio, sara' necessario
decidere le conseguenti e adeguate iniziative di
mobilitazione di tutti i lavoratori e di tutte le
lavoratrici.'' |