Comunicato Stampa

 

GRAVE ATTO LESIVO DEL DIRITTO DI SCIOPERO

 

dichiarazione di Arnaldo Monga

segreteria nazionale SdL intercategoriale

 

Ieri, 2 maggio 2007, i lavoratori della Polizia Locale di Milano - e in generale tutti i lavoratori - hanno subito, attraverso l’ordinanza di precettazione (emessa dal Prefetto di Milano il giorno 30 aprile alle ore 14:00) un pesante oltraggio rispetto a un loro fondamentale diritto, costituzionalmente garantito: LO SCIOPERO.

 

La precettazione é stata motivata per tutelare l’ordine pubblico durante lo svolgimento della partita MILAN/MANCHESTER (in programma  ieri allo stadio Meazza). Ma la Polizia Locale non annovera tra le sue molteplici funzioni e i suoi doveri quello di garantire l’ordine pubblico, funzione esclusiva delle Forze di Polizia Nazionale. Tanto è vero che nell’accordo sindacale stipulato nel 2003, ai sensi della legge 146/90 (normativa sullo sciopero nei servizi pubblici), non sono stati previsti tra i servizi essenziali quelli presso lo stadio, nemmeno nei giorni delle manifestazioni sportive. Infatti non ci risulta che, per tali motivazioni, la Commissione di Garanzia - messa a conoscenza dello sciopero - abbia richiesto alcun provvedimento.

 

Questo è l’ennesimo intervento limitativo del diritto di sciopero: prima di quest’ultimo sciopero, e sempre per la medesima vertenza, era stato imposto a SdL Intercategoriale il differimento di uno sciopero previsto per il 29 marzo perché troppo ravvicinato ad uno sciopero generale indetto da un’altra organizzazione sindacale. Inoltre, sempre di recente, vi è stata una richiesta di differimento per uno sciopero del trasporto locale milanese perché in concomitanza con la Fiera del Mobile.

 

Nessun provvedimento viene invece preso nei confronti di controparti sorde ad ogni richiesta di affrontare i problemi sollevati dai lavoratori.

Il sindacato SDL Intercategoriale ha dato mandato ai propri avvocati per ricorrere al TAR contro questo ennesimo atto di arroganza e, chiamando i lavoratori alla mobilitazione per difendere l’esercizio di un diritto costituzionale, si rivolge a deputati e senatori affinché venga rimessa mano ad una legislazione e alle sue arbitrarie interpretazioni che di ”garanzia” del diritto di sciopero hanno sempre meno.

 

 

Ufficio Stampa SdL intercategoriale