comunicato stampa

Contratti Pubblici

 

CONFEDERALI IN STATO CONFUSIONALE

dichiarazione di Fabrizio Tomaselli

coordinatore  nazionale SdL intercategoriale

 

A soli pochi giorni dalla firma di un’intesa in base alla quale, a detta loro, finalmente le cifre degli aumenti erano scritte nere su bianco, CGIL-CISL e UIL denunciano il “tradimento” dell’intesa da parte del Governo. Una ragione in più per confermare lo sciopero del 16 marzo e infatti in teoria lo confermano ma…. in pratica lo differiscono.

 

Un versatilità nell’uso della lingua italiana che fa a pugni con il senso comune oltre che con la logica dei fatti.

 

La subalternità al quadro di governo gioca brutti scherzi ai confederali che, dopo aver “bruciato” sull’altare della concertazione un anno di aumenti (questo sì scritto nero su bianco) si trovano di fronte ad un ulteriore sgambetto da parte del Governo amico che, incassato l’effetto annuncio della firma del contratto, si inserisce nelle ambigue pieghe del testo sottoscritto cercando di portare a casa un’interpretazione ulteriormente restrittiva del già disastroso, per i lavoratori, testo licenziato.

 

E’ ora che le lavoratrici e i lavoratori abbandonino le speranze che qualcuno possa “benevolmente” pensare a loro e costruiscano dal basso le condizioni per ottenere il “risarcimento” dovuto.

 

Gli operai di Mirafiori, con i loro fischi ai dirigenti di CGIL-CISL-UIL, hanno già detto la loro sulla politica sindacale a perdere dei confederali. Tocca a ciascuno di noi raccogliere quel rumoroso dissenso e trasformarlo in azioni dal basso per imporre, ciascuno a partire dalla propria appartenenza sindacale, una stagione di lotte unitarie del mondo del lavoro per ricominciare ad ottenere risultati dopo un interminabile numero di anni all’insegna dei sacrifici.

 

Ufficio Stampa SdL intercategoriale

 

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Roma, 12 aprile 2007